Svizzera-Polonia: breve analisi della partita di Lichtsteiner

di Jacopo Azzolini |

Ennesima delusione per la Svizzera di Stephan Lichtsteiner che conferma l’incapacità ormai storica di passare il turno nelle gare ad eliminazione diretta, tendenza che dura addirittura dai mondiali del 1938. Come accaduto in Brasile contro l’Argentina, gli elvetici si sono dovuti arrendere agli ottavi di finale.

Capitan Lichtsteiner ha giocato a tutto campo,  facendosi spesso trovare in zone piuttosto avanzate, tant’è che è uno dei giocatori elvetici con più passaggi effettuati in zona d’attacco (17). E’ un qualcosa di più che comprensibile, visto che la Svizzera ha avuto una supremazia (sia di palleggio che di territorio) piuttosto evidente, cercando di fare la partita contro una Polonia molto coperta.

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Stephan non ha iniziato benissimo: ha sbagliato diversi tocchi elementari, perdendo dopo 5′ un pallone che poteva ritrovarsi letale.

Lich errore

E’ però cresciuto con il passare dei minuti, proponendosi in ogni zona del campo con grande generosità e segnalandosi per disimpegni ad eludere la pressione polacca. Nella ripresa è salito in cattedra, fornendo un grande supporto alle iniziative di Shaqiri. Tra i suoi è il leader per quanto riguarda i falli subiti, che tra l’altro sono avvenuti in zone del campo piuttosto interessanti. In una di queste situazioni Rodriguez ha sfiorato il gol su punizione.

Di contro, col pallone tra i piedi va segnalata scarsa precisione nella trequarti rivale. Nonostante qualche buon taglio e diversi tentativi di spinta, l’attuale terzino della Juventus ha sbagliato cross a ripetizione (8 su 9), non riuscendo quindi a dare un sufficiente supporto ai saltatori dentro l’area. Dopo Seferovic, è stato lui il giocatore più impreciso di tutta la partita (pass accuracy del 68.3%).

Lich cross

Il rigore segnato (il primo dei dici tiri dal dischetto) non è bastato per consegnare la qualificazione ai suoi, che tornano a casa con delusione e rimpianti.