Superlega Europea? Meglio la riforma della Serie A

di Juventibus |

Dal 2024 nel calcio potrebbe arrivare l’Eurolega (o Superlega, o viceversa).

A darcene conto settimana scorsa è stata Football Leaks, inchiesta portata avanti dalle testate giornalistiche europee che formano l’European Investigative Collaborations (EIC), e che si basa su diciotto milioni di documenti finanziari riservati, consegnati da una fonte anonima al settimanale tedesco Der Spiegel.

Tutto è ancora in fase di studio: ad oggi si parla di 24 squadre, di cui sedici “fondatrici”, ovvero partecipanti di diritto, e otto su invito.
Non si sa nulla di questa competizione (perché nulla è stato messo a punto ancora), che dovrebbe iniziare tra sei anni: se si trattasse di un campionato a parte, sul modello dell’Eurolega di basket, ci troveremmo di fronte a un torneo di 46 partite (escludendo i playoff) che renderebbero di fatto impossibile la partecipazione ad altri eventi.

L’eventualità di Juventus, Milan, Inter e (forse) Roma che giocano in un campionato diverso da quello italiano mi fa inorridire per tre motivi:

1) In primo luogo sparirebbero sfide e rivalità storiche, a cui sono affezionato.

2). In secondo luogo, un anno sì e uno no vedrei campione d’Italia una squadra che alla Juventus non allaccerebbe nemmeno gli scarpini. Per chi ha vinto 40 e rotti scudetti, sarebbe una svalutazione del “portafoglio titoli” non di poco conto.

3). Terzo, ma sicuramente più importante dei primi due punti, sono convinto che in un ambiente supercompetitivo molti tifosi si dovrebbero rassegnare alla sconfitta, cosa che nel DNA della Juventus non è contemplato.

Se da un lato è affascinante l’idea di veder giocare Real, Barcellona, Bayern e tutti gli altri, dall’altro la certezza del risultato potrebbe giocare a sfavore della Juventus, perché ad oggi il gap economico e strutturale coi grandi club è tutt’altro che colmato, a partire dalla valorizzazione del settore giovanile.

Nel 2024 è certo che nessun giocatore chiave della rosa attuale sarà ancora a Torino.
La corsa ai ricavi, che motiva la nascita dell’Eurolega (o Superlega, o viceversa), dovuta all’esplosione dei costi, sta creando soltanto inflazione: con questo sistema, è difficile pensare che una squadra come quella costruita da Marotta e Paratici sia ripetibile.
Ci sono voluti 8 anni per arrivare a questo livello: per mantenerlo servono investimenti che oggi la Juventus non può probabilmente permettersi.
Prima di pensare a tornei fantasmagorici, nei quali si rischierebbe di ridursi ad essere una “Sampdoria”, io punterei a riformare il campionato di serie A italiano, per tornare a renderlo competitivo.