Superato il blackout, la luce la riaccendono Cristiano e Rabiot

di Roberto Nizzotti |

Dopo la sconfitta vs il Milan la Juve trova, dopo mille sofferenze, un pareggio importantissimo per 2-2 vs l’Atalanta guadagnando un punto d’oro nella corsa scudetto, sia per come si era messa la gara e sia per la giornata, vista la sconfitta della Lazio vs il Sassuolo, prossimo avversario dei bianconeri

Il primo tempo ha visto la Juve fin troppo rispettosa dei bergamaschi adottando un atteggiamento così passivo da portarseli in area di rigore.

Questo ha permesso all’Atalanta, ottimamente posizionata in campo, di muovere velocemente il pallone trovando, grazie anche ad una pressione fuori sincrono della Juve gli spazi per far male come in occasione del vantaggio, meritato, di Zapata con il quale ha chiuso il primo tempo.

Nella ripresa la Juventus ha cambiato registro non tanto tattico ( la chiusura delle linee di passaggio permaneva invariata come strategia) ma nell’atteggiamento, giocando con più aggressività, più reattiva sulle seconde palle.

Questo le ha permesso di avvicinarsi all’area atalantina e creare più opportunità, tra le quali i rigori segnati da Cristiano che sale a quota 28 in campionato.

Per Cristiano una gara difficile, che lo ha visto spesso isolato, ma dalla quale è emerso da campione non solo con i due rigori segnati, ma anche con giocate importanti come il controllo e tiro al volo su lancio di Cuadrado, con parata di Gollini, e i suoi soliti movimenti interni ad attrarre difensori, liberando spazio per i compagni.

Importante la reazione avuta dopo il goal di Malinovski che, al minuto 80 aveva riportato avanti l’Atalanta che, nella ripresa, ha denotato un netto calo.

La nota migliore della serata, oltre a Cristiano autore dei due goal, sicuramente è la prestazione di Adrien Rabiot che conferma la sua continua crescita, mostrando personalità e sicurezza sia nella fase di palleggio che nella fase offensiva oltre che fisicità nei contrasti.

Questa maturazione di Rabiot è importantissima per il presente e futuro della Juve perché avere, nel centrocampo, un elemento completo come il francese è e sarà un fattore.

Il blackout di Milano è stato superato, Cristiano e Rabiot hanno riacceso la luce,