Super League: un aggiornamento a 24 ore dall’annuncio

di Leonardo Dorini |

superlega

L’indomani dell’annuncio della nascita della Super League iniziano a chiarirsi alcuni temi sui quali ieri ci interrogavamo.

Innanzitutto vediamo l’aspetto finanziario con l’andamento della quotazione in Borsa del titolo del Club bianconero: gli operatori avevano di fronte la prospettiva di due modelli: quello attuale, che ha caratteristiche di elevata certezza ma con scarse potenzialità, e quello della Super League, ancora in gran parte ignoto ma che pare dare grandi margini di crescita; ebbene, nel primo giorno di contrattazioni il mercato pare privilegiare quest’ultimo e festeggia la nascita della nuova Lega acquistando i titoli della Continassa a mani basse: il titolo ha aperto con +6%, e mentre scriviamo è arrivato a toccare un incremento del 15% sui valori della vigilia, ossia un centinaio di milioni di capitalizzazione teorica.

Da notare che l’altro Club quotato, il Manchester United, presenta al momento un andamento opposto, con un calo, sia pure contenuto nell’1%, rispetto alla chiusura di venerdì.

Si stanno anche chiarendo alcuni punti: sembra che i 3,5 miliardi di importo annuo (da cui deriva il calcolo di 350 milioni ipotetici per i bianconeri) possano essere anticipati da una banca (si fa il nome di JB Morgan), la quale quindi smobilizzerebbe questa somma a favore delle Società rientrando poi nei prossimi anni, ma in questo modo facendo affluire risorse fresche nelle casse delle squadre, mai come in questo momento bisognose di ossigeno: è per questo che il comunicato della Continassa parla di importi liquidabili “in un’unica soluzione”.

Sul modulo del torneo già sappiamo che dovrebbe essere formato da due gironi da 10 squadre, con le prime 4 che accedono ai Quarti: si tratta quindi di 18 partite nei gironi, più un massimo di altre 5, in totale 23: un numero di partite che sarebbe compatibile con la disputa dei campionati nazionali, ancorchè difficilmente a 20 squadre; ma se fossero 16 squadre, ossia 30 match, la cosa sarebbe fattibile.

E’ quest’ultimo aspetto probabilmente il più spinoso da trattare nelle sedi delle Leghe nazionali e anche dell’UEFA, che obiettivamente perderebbe la sua competizione regina, anche se potrebbe “salvare” le competizioni minori.

Dopo solo 24 ore dal lancio, sembra proprio che la Super League sia stata creata per rimanere, e non solo come elemento di negoziazione con UEFA; da quest’ultima si attendono ulteriori reazioni, dopo il comunicato violentissimo di ieri a botta calda: di certo si tratta di uno smacco epocale, ma i giochi sono aperti e un punto di equilibrio si dovrà trovare.