Su Cuadrado, Marotta, Maresca e i cori razzisti a Verona

di Davide Terruzzi |

Beppe Marotta è stato ammonito con diffida dal giudice sportivo Tosel. Come potete leggere qui sotto, il direttore generale della Juventus si è rivolto con espressioni irrispettose nei confronti degli emissari della Procura Federale.

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Il dirigente bianconero chiedeva la sospensione della partita per gli ululati razzisti rivolti dai tifosi dell’Hellas Verona nei confronti di Cuadrado. Ululati ben sentiti e annotati dagli stessi collaboratori federali, segnalati nel loro referto e per i quali Tosel ha deciso di sanzionare la società scaligera nelle modalità previste.

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Questa la triste vicenda. Qualcuno ha fatto paragoni con quanto successo in Lazio-Napoli dove Irrati decise di sospendere la gara per le espressioni razziste nei confronti di Koulibaly. La differenza si trova nel comportamento dei due direttori di gara: Maresca non ha interrotto la partita, Irrati sì. L’uniformità dei comportamenti dei fischietti sarebbe in questi casi un gesto apprezzabile e dovuto: se gli insulti si sentono distintamente in campo, il match andrebbe sospeso. Ed è sempre e solamente l’arbitro, e non gli emissari della Procura, a poter decidere questo. Non sappiamo se Cuadrado si sia lamentato degli episodi: lo ha fatto Marotta nell’intervallo con parole giudicate irrispettose e non nei confronti dell’unico che poteva sospendere la partita: Maresca.