Storia della Juventus (e degli juventini) a Wembley

di Valerio Vitali |

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Manca davvero pochissimo alla sfida di Wembley che vale Euro 2020. Nella finale di domani sera ci sarà anche un buon pezzo di Juventus, fondamentale tra l’altro durante il cammino di questa Italia. Tra la simbiosi e la complementarità della coppia di difensori centrali Chiellini e Bonucci e quel Chiesa che è, ad oggi, l’amuleto della Nazionale proprio in questo stadio. Qui, Federico ha messo a segno già due reti fondamentali in questi Campionati Europei. Il primo agli ottavi contro l’Austria e poi, più recentemente, quello contro la Spagna in semifinale.

La storia della Juventus a Wembley è comunque segnata da Giampiero Boniperti. Fu lui il primo italiano a giocare (e segnare) nel cosiddetto “Tempio del Calcio”. Era il 21 ottobre 1953 e l’allora attaccante bianconero si prese la scena con una doppietta in poco meno di mezz’ora. Non male per la “prima” della Juve in questo stadio. A celebrarne il ricordo anche una particolare targa ‘ad hoc’. L’occasione fu un Inghilterra-Resto del Mondo quando ai tempi, gli inglesi si ritenevano tanto più bravi rispetto a tutti gli altri, in quello che loro ritenevano fosse il loro gioco, il football. La cronistoria di questo sport però, di lì a poco, racconterà altro.

Nel connubio tra Italia e Juventus a Wembley non puo’ mancare Fabio Capello. L’allora centrocampista bianconero si rese protagonista, insieme a Zoff, di quell’Inghilterra-Italia 0-1 del 1973.

Arrivando sempre più ai nostri tempi possiamo ricordare un’altra grande prestazione di uno juventino a Wembley. E’ l’anno 1997 e il match in questione vale l’accesso ai Mondiali di Francia ’98. Tra i calciatori di quella Nazionale ce n’erano molti appartenenti alla Juventus. Si tratta, nell’ordine, di: Peruzzi, Di Livio, Ferrara e un subentrante Ravanelli.

In questo manufatto da 80,000 posti del calcio anche Vialli (sebbene con un’altra maglia, quella del Chelsea) si rese protagonista a modo suo alzando al cielo 2 volte la FA Cup. Storie di juventini d’allora, di juventini passati e che sono passati alla Juve, famosi in tutto il mondo per aver giocato (e vinto) proprio qui. E come non menzionare dunque anche Cristiano Ronaldo? Lui che nei primi anni Duemila era solito disputare qui una buona serie di Community Shield con il suo Manchester United. Ne vinse 2 in questo stadio, senza pero’ segnare mai.

Venendo alla contemporaneità, impossibile infine dimenticare la bellissima rimonta del marzo 2018. Gara valevole per l’accesso ai quarti di finale. Un ribaltone che ha avuto dell’incredibile sia per come si stava sviluppando quella partita che per i cambi in corso d’opera, con uno straordinario Lichsteiner in corsa. In quella favolosa notte dove la coppia argentina Dybala-Higuain fu assoluta protagonista, va inserita con cura anche una menzione speciale per l’altra coppia, quella formata da Barzagli e Chiellini, autentici giganti e simbolo di autorità anche davanti a un Harry Kane già allora in formato Europeo.

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Domani ce ne sarà solo uno dei due, il veterano Giorgio, di anni 37. L’impresa lui, la fece proprio a Wembley già nel 2007 in occasione dell’inaugurazione del nuovo impianto, ristrutturato e messo a lucido. Da Capitano di quella Under 21 Chiellini si dimostro’ certamente già pronto per certi palcoscenici, così come lo sarà domani sera quando la voglia di una nuova beffa inglese sarà ancor più grande.