Recap statistico della Juventus nella Serie A 2020/21

di Alex Campanelli |

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Pur essendo meno influenti in uno sport a basso punteggio e con molti eventi non quantificabili come il calcio, a differenza ad esempio del basket o del baseball, le statistiche avanzate forniscono indicazioni interessanti relativamente al rendimento di una squadra, offrendo spunti sugli aspetti da migliorare nella prossima stagione. Terminata la Serie A, abbiamo analizzato i numeri della Juve 2020/21 nel solo campionato, scavando tra le pieghe della creatura di Pirlo per comprenderne meglio la natura e le caratteristiche.

Sia per WhoScored che per SofaScore, la Juventus è la miglior squadra del campionato per “rating”, l’indice decimale utilizzato dai due portali che racchiude tutti i tipi di statistiche delle squadre nell’arco delle 38 giornate, con un totale rispettivamente di 6,85 e 7,02. Dietro ai bianconeri, vicinissime, troviamo Atalanta (6,84) e Milan (6,82), per WhoScored, e Inter e Napoli (entrambe a 7,00), per SofaScore.

La Juve, secondo il modello utilizzato da Understat, è la squadra ad aver prodotto più Expected Goals (85,53) davanti ad Atalanta (82,01) e Inter (78,35), nonché quella ad averne subiti di meno (38,33), sempre precedendo le due squadre nerazzurre (30,94 e 40,59). Per il modello di Alfredo Giacobbe utilizzato su Ultimo Uomo, i bianconeri sono invece secondi per xG prodotti, dietro all’Atalanta e davanti all’Inter, mentre mantengono il primato per xG subiti, precedendo ancora le due compagini lombarde.

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Understat.com, oltre agli xG prodotti e subiti dalle 20 squadre di Serie A, riporta statistiche come il PPDA, che spiegheremo in seguito, e i passaggi completati nell’ultimo terzo di campo.

Per SofaScore la Juve è inoltre la squadra ad aver prodotto più “grandi occasioni da gol”, 132, davanti ad Atalanta (119), Inter (116), Napoli (104) e Milan (102), ma anche quella ad averne mancate di più (80). Nella platonica classifica dei pali e delle traverse, guidata dal Milan con 24, i bianconeri sono settimi (16 legni), appena dietro all’Inter (18) e davanti all’Atalanta (15).

Per quanto riguarda la fase di pressing, la Juve è quarta per PPDA, un indicatore che riporta il rapporto tra il numero di passaggi concessi alla squadra avversaria in fase di impostazione e il numero di azioni difensive (somma di tackle, intercetti e falli) portate a termine da chi pressa. Davanti ai bianconeri (9,10) troviamo Verona (8,55), Sassuolo (8,79) e Atalanta (9,05), si attestano invece più in basso il Milan (10,01) e soprattutto l’Inter (11,96).

Passando al possesso palla, la Juve è seconda in Serie A con il 55,4%, dietro al Sassuolo (58,2%) e davanti al Napoli (54,1%), con le milanesi ancora molto staccate (rispettivamente 52% e 51,4%). La classifica della squadra di Pirlo peggiora sensibilmente se si prendono in considerazione i passaggi completati nell’ultimo terzo di campo: i bianconeri scivolano al settimo posto con 303, con Atalanta (454), Inter (359), Sassuolo (328), Roma (311), Milan (310) e Lazio (308) davanti, e il solo Napoli alle spalle (294).

Tra le big la Juve è la seconda squadra che manda a segno più lanci lunghi (24,5 volte ogni 90′), preceduta dal Napoli (26,7, guida la classifica lo Spezia con 31,2) e succeduta dall’Inter (23,7); nona l’Atalanta (23,1), tredicesimo il Milan (20,9). La squadra di Pirlo sale al primo posto se analizziamo i cross completati a partita (5,4), davanti all’Inter (5,1), al Torino (4,9), al Milan (4,7) e all’Atalanta (4,6), comunque tutte molto vicine. I vari Ronaldo, Chiesa e Cuadrado fano inoltre della Juventus la squadra che completa più dribbling (11,9), prima di Sassuolo (11,3) e Milan (10,9), con l’Inter addirittura ventesima (solo 6,8 dribbling riusciti a gara)

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Fonte statistiche: WhoScored

La Juve è la squadra che in tutto il campionato ingaggia meno duelli aerei, appena 21,5 a partita, meno della metà della capolista Verona (43,4) e molto sotto ad Atalanta e Milan (30,5 e 29,8), mentre Inter (23,4) e Napoli (22) hanno numeri vicini alla squadra di Pirlo. Prendendo in considerazione la percentuale di duelli aerei vinti, la Juventus è terza con il 53%, dietro al Parma (57,1%) e all’Atalanta (55,1%); davanti a statistiche del genere, è lecito pensare che tale arma non sia stata sfruttata a dovere da Pirlo e dal suo staff.

Per tiri complessivi la Juve è al terzo posto in graduatoria, 15,7 a partita, dietro a Napoli (17) e Atalanta (16,3) e davanti alle milanesi (14,7 il Milan, 14,5 l’Inter), classifica che resta inalterata se si considerano i tiri verso lo specchio (5,7 a partita per la Juve). I bianconeri sono invece secondi per tiri da dentro l’area di rigore (11, di cui 1,2 dall’area piccola), dietro all’Atalanta (11,6) e davanti a Napoli (10,2), Inter (10), Roma (9,4), Lazio (9,3) e Milan (8,9). Dei 15,7 tiri della Juve in media, 11,8 arrivano da azione manovrata (terzi dietro a Napoli e Atalanta), 0,6 in contropiede (terzi a pari merito con Atalanta e Milan e dietro a Inter, Roma e Lazio), 4,1 su calcio piazzato (ancora terzi, dietro a Milan e Torino) e 0,2 su rigore.

Spostandoci verso le statistiche difensive, impressionano i tiri in porta concessi dalla Juve: 11,4, più di Atalanta (8,6) e Inter (10,2) ma anche, tra le altre, dello Spezia (11,2), un indice che però non va di pari passo con la qualità delle occasioni concesse, come si può evincere dal paragrafo relativo agli Expected Goals. La Juve è nona per contrasti a partita (14,9), con Milan (16,5) e Atalanta (15,9) a guidare la graduatoria, sesta per passaggi intercettati (12,1), davanti a tutte le big eccetto la Roma, e quindicesima per falli commessi (13,3), con Napoli (10,2) e Inter (12,4) in testa alla classifica dei “buoni” e il Milan (13,5) vicinissimo ai bianconeri.

Chiudiamo la carrellata con una nota di tipo meramente disciplinare: la Juventus è la squadra che ha ricevuto più cartellini rossi nell’arco della stagione, ben 6; l’Inter ha avuto solamente 2 calciatori espulsi, l’Atalanta 3, il Milan 4. Era dalla stagione 2009/10 che la Juventus non chiudeva con 6 espulsi, record post ritorno in Serie A alla pari con quest’anno e il 2007/08, mentre nell’anno di B i cartellini rossi furono 8.