La nuova stagione senza respiro

di Giacomo Scutiero |

Nel #BlackOutTuesday, iniziativa lanciata dagli sportivi di tutto il mondo come protesta contro la morte di George Floyd causata dall’arresto della polizia americana, social-post completamente neri dei calciatori di Juventus, Inter, Milan, Roma, eccetera.

Intanto, fondamentale passo della ripartenza generale, l’Italia taglia il nastro della Fase Tre post pandemia: apertura della frontiera nazionale ed anche di quelle europee (in parte).
Il nostro calcio attende due nuovi incontri convocati d’urgenza: l’assemblea di Lega del 5 Giugno ed il Consiglio federale di tre giorni dopo, salvo rinvii al solito non improbabili; all’ordine del giorno, la verifica dei poteri, le comunicazioni del presidente e dell’AD e soprattutto alcune deliberazioni sulla ripresa dell’attività sportiva e sui rapporti coi licenziatari dei diritti audio-visivi.

Bagarre continua per quanto concerne la Coppa Italia. Juve, Milan, Inter e Napoli, nessuna vuole concedere vantaggi all’avversario; saranno le prime immagini televisive del calcio nostrano, dunque faranno il giro del mondo. Ad oggi, il trofeo sarà assegnato tra il 13 ed il 17 Giugno. Con buona pace di Antonio Conte…

È tornata a parlare anche la commissione medico-scientifica della Federcalcio: “Il campionato può terminare perché le società sono organizzate. Il problema della quarantena in caso di nuovo positivo permane, ma nell’incontro col presidente Gravina c’è stato un cambio di direzione”. Insomma, la norma potrebbe essere rivista e modificata nel protocollo, previo intervento del governo centrale.

Il calcio è soprattutto pubblico ed il piano per riportare presto il tifoso allo stadio è reale. Lo stesso presidente della FIGC pensa di permettere l’occupazione di una parte degli impianti, compresa tra il 10 ed il 20 per cento della capienza totale, già nelle settimane finali del campionato corrente; possibili sia fatto un accenno già nel Consiglio programmato per lunedì prossimo.

Ci spostiamo in Spagna. Mundo Deportivo pubblica un’idea particolare per quanto riguarda la Champions League: final eight da giocarsi in Portogallo, a Lisbona, come un mini-torneo stile Mondiale per club. L’UEFA fino a questo punto?
Lo stesso quotidiano scrive del Barcellona a lavoro per giocare a porte aperte le ultime partite di questa Liga. Il presidente dei rivali del Real Madrid, invece, comunica di non avere alcuna intenzione di disputare anche a porte chiuse le gare in casa; possibile sede il centro sportivo di Valdebebas.

Un altro medium catalano, Rac1, rivela che cinque calciatori e due membri dello staff blaugrana sono risultati positivi al test sierologico: tutti asintomatici, tutti in buona salute e sul campo a lavoro, ma nel loro sangue è passato il COVID-19. Chissà quanti Gian Piero Gasperini nel pallone…