De Sciglio, Rugani &co: la stagione dei prestiti Juve

di Mauro Bortone |

C’è una stagione parallela a quella della Juventus di Andrea Pirlo: è quella dei giocatori andati in prestito che stanno provando a ritagliarsi, con alterne fortune, un ruolo da protagonista lontano da Torino. Ecco un rapido riassunto di come stanno andando: sono solo 107 finora i minuti disputati da Daniele Rugani nella sua nuova avventura al Rennes, frutto di due presenze di cui una da titolare in Ligue1 e di 17’ in Champions League. Il difensore, però, è fermo da tempo per problemi alla coscia e ha già saltato 9 partite (tre in Champions e 6 in campionato).

Numeri non molto diversi per Mattia De Sciglio, che all’Olympique Lione finora è sceso in campo per 139’, figli di 5 presenze in Ligue1, di cui solo una da titolare, l’ultima, quella del successo per 3-1 contro il Metz, dove il terzino, pur giocando una buona prestazione, è stato protagonista in coppia con Marcelo di un errore che ha causato il rigore per gli avversari.

Va decisamente meglio, almeno a livello personale, per Marko Pjaca, che dopo i brutti infortuni a Torino e i prestiti precedenti non particolarmente fortunati, a Genoa si è reso protagonista, nonostante i balbettii della squadra, di una partenza gratificante: son 385 i minuti in campo con 10 presenze totale in stagione, di cui 8 in serie A (ma solo 4 da titolare)2 da subentrato in Coppa Italia, con già tre gol all’attivo: un bottino personale, che lo avvicina al miglior risultato dopo il doppi infortunio, ovvero le 4 reti e 3 assist nella stagione 17-18 tra Primavera Juventus e il prestito allo Schalke.

Douglas Costa, tornato in prestito al Bayern Monaco, ha finora disputato 498’, di cui 211’ in Bundesliga (con 6 presenze di cui solo 2 da titolare, un gol e un assist), 226’ in Champions (6 presenze, di cui due da titolare con due assist), 61’ da titolare in Coppa di Germania. In buona sostanza, i dati dell’ala brasiliana confermano che il suo utilizzo è quello di un ricambio di lusso, da inserire preferibilmente a partita in corso.

C’è poi Luca Pellegrini, che sta trovando al Genoa continuità: sono 549 i minuti di questa stagione a Marassi, con 9 presenze di cui 5 in Serie A da titolare e una dal primo minuto in coppa Italia. Sempre a Genoa, Mattia Perin ha giocato 7 partite, tutte da titolare, per un totale di 630 minuti, saltando tre gare tra Coronavirus e squalifica.

Ma il più sorprendente per rendimento è Cristian Romero, il difensore argentino in prestito biennale all’Atalanta con diritto di riscatto a 16 milioni, che, dopo un periodo di adattamento negli schemi di Gasperini, sta diventando una colonna della nuova difesa bergamasca, accumulando numeri ed esperienza soprattutto in Champions: sono 923 i minuti giocati, con 6 presenze (di cui 5 da titolare) in A e 5 gare sempre da titolare in coppa dei Campioni dove ha anche realizzato il suo primo gol con la Dea, qualificatasi tra l’altro agli ottavi proprio come Juve e Lazio. Due gli assist che ha fornito. E vedendo gli acciacchi a cui spesso sono sottoposti i centrali della Juve, forse il suo profilo poteva essere utile alla causa bianconera.