ANALISI TATTICA – Che squadra è il Chievo Verona 2018/19

di Mirco Vecchi |

dybala chievo

La prima partita del campionato, stagione 2018/19, vedrà la Juventus di scena nella trasferta di Verona contro il Chievo, nell’anticipo del sabato alle ore 18:00. Il Bentegodi ormai esaurito da giorni farà da cornice alla sfida.

I veronesi hanno un chiaro obiettivo finale: centrare la salvezza, magari senza ridursi a lottare fino all’ultima giornata come accaduto nella stagione scorsa. Lorenzo D’Anna, con un passato da calciatore in serie A proprio con la maglia del Chievo, siede sulla panchina gialloblù dalla terz’ultima giornata dello scorso campionato, quando subentrò all’esonerato Maran. Nelle sue uniche tre apparizioni nella stagione 2017/18 alla guida dei veronesi ha conquistato tre vittorie fondamentali che hanno permesso alla squadra di ottenere la permanenza nella massima serie.

Il modulo utilizzato è un 4-3-3 che, in alcuni momenti della gara, si trasforma in un 4-3-2-1, con i due esterni liberi di svariare centralmente e di giocare tra le linee. In fase di non possesso, il Chievo si schiera con il 4-5-1.

Questa estate la società veronese ha operato molto sul mercato: numerose sono state le cessioni, con la partenza di colonne portanti tra cui l’attaccante Inglese, in direzione Napoli, il giovane e promettente jolly Bastien, approdato allo Standard Liegi, e il centrocampista Castro, che ha seguito il suo ex mister Maran al Cagliari. Altre partenze sono state quelle di Dainelli e Gobbi ai quali non è stato rinnovato il contratto. Il D.S. dei veronesi Romairone è stato molto attivo anche per quanto riguarda il mercato in entrata: in attacco si è deciso di puntare sull’esperienza e la forza fisica dell’ex laziale Djordjevic, a centrocampo è arrivato il nigeriano Joel Obi dal Torino, in difesa è stato acquistato l’esperto Luca Rossettini, 33 anni, che può ricoprire ruolo di centrale difensivo e all’occorrenza di terzino destro. Inoltre, oltre al ritorno di diversi calciatori in prestito, sono stati riscattati Stepinski e Tomovic.

Il Chievo punta molto sull’esperienza dei suoi giocatori, infatti la squadra gialloblù si avvale della seconda rosa con età media più alta della serie A.

Contro la Juventus dovrebbe essere schierato il consueto 4-3-3, pronto a trasformarsi in corsa in un 4-3-2-1. In porta ci sarà Stefano Sorrentino, cresciuto nelle giovanili bianconere senza mai esordire in prima squadra; difesa linea a 4 con difensori centrali Bani a centrodestra, mentre a centrosinistra il neoacquisto Rossettini è favorito su Tomovic e su Valjent, quest’ultimo rientrato dal prestito alla Ternana e alla sua prima stagione in massima serie. Come terzini a destra Cacciatore, giocatore fisico, bravo in fase di spinta e forte sulle palle inattive, a sinistra il polacco Jarosziski. Centrocampo a tre: D’anna punta su giocatori di quantità e di rottura con Radovanovic mediano davanti alla difesa, Hetemaj centrosinistra e un ballottaggio a tre tra l’ultimo arrivato Obi, il giovane De Paoli classe ‘97 e Nicola Rigoni per il centrodestra. Esterni di grande qualità, a sinistra Giaccherini ex della partita, mentre sulla corsia di destra Birsa; in attacco Stepinski è leggermente favorito sul neo acquisto Djorjevic per l’ultima maglia da titolare. Da segnalare in panchina pronti a subentrare nel corso della gara, le punte Meggiorini ex Torino e la “bandiera” del Chievo Sergio Pellissier alla sua diciassettesima stagione in maglia gialloblù.

In fase di costruzione il Chievo tende a cercare la soluzione diretta attraverso lanci lunghi per la punta che scarica in direzione dei compagni per poi attaccare la profondità.

Da queste prime amichevoli stagionali si può notare come il Chievo, utilizzando un metodista di quantità come Radovanovic, non cerchi di sviluppare il gioco centralmente, ma utilizzi spesso entrambe le corsie laterali, attraverso sovrapposizioni e uno-due dei terzini, che poi vanno al cross, cercando la fisicità degli attaccanti. Nell’ultimo terzo di campo è fondamentale il ruolo dei due esterni Giaccherini e Birsa, che amano accentrarsi e giocare tra le linee. Molto spesso i gialloblù ricorrono a lanci diretti per la punta e per gli esterni.

Giaccherini e Birsa sono i giocatori più tecnici della rosa, giocano spesso sulla fascia opposta al piede preferito, in modo da rientrare più facilmente per il tiro, inoltre si alternano nella battuta di calci d’angolo e punizioni, in particolare lo sloveno eccelle nei calci piazzati. Da segnalare anche la possibile soluzione Radovanovic per le punizioni dalla lunga distanza: il serbo è dotato di un destro potente e preciso. Su palla inattiva la formazione veronese può essere molto pericolosa vista la presenza di forti saltatori in particolare Cacciatore, Bani e Djordjevic e Stepinski. Nelle transizioni positive il Chievo cerca la ripartenza immediata tramite lanci in profondità con la punta e gli esterni che tentano di smarcarsi preventivamente.

 

 

In fase di non possesso il Chievo si difende con il 4-5-1: i trequartisti/ali si abbassano lateralmente sulla linea dei centrocampisti e, in alcune fasi, la difesa diventa a 5, con il centrale di centrocampo che scala nella linea difensiva. I gialloblù effettuano una discreta pressione nella fase di costruzione avversaria. In zona mediana i tre centrocampisti s’interscambiano spesso. La marcatura adottata è a “uomo nella zona”: i veronesi sono molto bravi a chiudersi con tutti gli uomini a ridosso dell’area di rigore, creando densità e bloccando le linee di passaggio nella zona centrale.

La squadra gialloblù soffre molto sulle catene laterali, in particolare i cambi gioco con i terzini che vanno in difficoltà sugli smarcamenti preventivi degli avversari. Inoltre i clivensi concedono con facilità i cross dalle fasce, in queste situazioni soffrono molto i tagli e i passanti avversari, oltre agli inserimenti da dietro dei centrocampisti. Su palla inattiva il Chievo adotta una marcatura mista a “uomo-zona”, occasione in cui spesso concede opportunità alla squadra avversaria. In transizione negativa, invece, il Chievo effettua un’immediata riaggressione, fase in cui concedono spesso spazi sulle corsie esterne.

 

 

La prima partita del campionato 2018/19 si preannuncia un test importante per la Juventus, anche e soprattutto a livello fisico: il Chievo in casa è una squadra abituata a giocare a ritmi intensi.

I bianconeri dovranno cercare di sfruttare al meglio i punti deboli degli avversari, in particolare le difficoltà del Chievo sulle corsie laterali. Per farlo Mister Allegri potrebbe schierare un 4-3-3 (per quanto ibrido). Importante sarà garantire la ricerca della superiorità numerica sulle fasce in fase offensiva e la solidità in fase difensiva, in particolare nella zona mediana del campo.

In caso di utilizzo del 4-2-3-1, la formazione juventina potrebbe usufruire più agevolmente delle giocate tra le linee, oltre che la superiorità sulle catene laterali, mentre in fase difensiva questa soluzione tattica comporta almeno sulla carta una inferiorità numerica nella zona centrale del campo. Fondamentale per mettere in difficoltà la retroguardia veronese sarà la velocità di manovra dei bianconeri, perché a ritmi lenti il Chievo è abile a compattarsi e chiudere tutte le linee di passaggio, mentre se preso in velocità, specie nelle transizioni negative, concede molti spazi. Oltre a cercare di sfruttare i limiti difensivi dei gialloblù sulle corsie esterne, la squadra bianconera può puntare sulle palle inattive offensive, altro “tallone d’Achille” del Chievo. Dal punto di vista difensivo la Juventus dovrà stare attenta alla velocità degli esterni offensivi, inoltre i bianconeri dovranno avere un occhio di riguardo sulle palle inattive difensive, dove la squadra di D’Anna può essere molto pericolosa con i suoi schemi collaudati.

I giocatori bianconeri che potrebbero essere decisivi e creare maggiori difficoltà alla formazione di casa sono sicuramente Douglas Costa con la sua velocità e la sua tecnica, oltre ai laterali bassi Cancelo ed Alex Sandro, che nelle amichevoli precampionato hanno dimostrato di avere già un buon ritmo partita. Altro giocatore chiave in questo match potrebbe essere Dybala con la sua imprevedibilità in particolare se schierato tra le linee. Inoltre c’è molta attesa per quello che potrebbe essere l’esordio di Cristiano Ronaldo in serie A, e anche curiosità per vedere come Allegri deciderà di utilizzarlo.

Quella di Sabato 18 Agosto sarà la 29esima sfida in campionato tra Chievo Verona e Juventus: i precedenti sorridono ai bianconeri, che hanno battuto per 20 volte i veronesi, 7 sono invece stati i pareggi, mentre una sola vittoria è stata conquistata dai gialloblù, in occasione della sfida svoltasi al Bentegodi il 17/01/2010, terminata 1-0 per i padroni di casa, grazie alla rete di Sardo.

Nell’ultimo precedente in terra veneta svoltosi il 27/01/2018, i bianconeri si sono imposti per 2-0 grazie alle reti di Khedira e Higuain. Da segnalare inoltre che le due squadre si sono affrontate alla prima di campionato nella stagione 2014-2015, anche in quell’occasione si giocava in casa del Chievo ed era l’esordio in campionato di Massimiliano Allegri alla guida della Juventus, la partita terminò 0-1 per i bianconeri con un decisivo autogol di Biraghi su colpo di testa di Caceres.