Spinazzola: quale ruolo potrebbe avere nella Juve

di Riceviamo e Pubblichiamo |

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Un anno fa di questi tempi il nome di Leonardo Spinazzola non sarebbe di certo potuto essere accostato alla Juventus. Quella del laterale nato il 25 Marzo 1993 a Foligno sembrava infatti la classica storia del primavera tipo bianconero, belle speranze che si infrangono in un mare di prestiti infruttuosi per mezza Italia, ed ora anche Svizzera e Belgio.

Il lavoro svolto da Gian Piero Gasperini nella stagione 2016/17 va catalogato nella sezione miracoli manageriali. Spinazzola si è trovato nel posto giusto al momento giusto ed ha saputo lanciarsi con decisione in una svolta che ha segnato il passaggio da giocatore mediocre a potenziale pedina interessante per una squadra di vertice.

Sulla fascia sinistra dell’Atalanta Spinazzola ha macinato centinaia di chilometri ad una velocità difficilmente resistibile per gli avversari. Ha saputo diventare giocatore “vero” in termini di quantità  e concretezza, costruendo una sostanza sopra a doti tecniche che da attaccante esterno nel 2012 gli erano valse il titolo di golden boy al torneo di Viareggio.

Per noi Juventini vedere un giocatore destro giocare a sinistra con quella corsa dirompente fa venire subito alla mente quel Gianluca Zambrotta che tanto ci ha fatto sognare andando su e giù per la fascia. Di similare tra i due c’è anche la storia tattica. Zambrotta arrivò alla Juve da anonimo attaccante esterno diventando in pochi anni uno dei più forti terzini della nostra storia.

Spinazzola andrà rivisto e rivalutato in un contesto non protetto. Il calcio di Gasperini è un calcio affascinante e spettacolare ma a suo modo unico. Certi dogmi come la marcatura a tutto campo uomo-uomo trovano poca applicazione in quasi tutti i contesti tattici del nostro campionato risultando in antitesi completa con quelli di Allegri.

La domanda che ci poniamo oggi è, Spinazzola quanto può crescere e dove può farlo al meglio? E’ oggi un giocatore che può far comodo alla rosa della Juventus attuale?

Partiamo dall’età, i 24 anni di Leonardo lo proiettano in una fascia d’età in cui i giocatori dovrebbero essere già fatti e finiti. Solo nel nostro sistema calcio, malato,  si possono considerare giovani giocatori di questa età, in altri campionati a 24 anni se sei bravo giochi nella massima serie da 5-6 anni.

A mio avviso un altro anno di Gasperini non porterebbe un upgrade decisivo nel bagaglio tecnico-tattico di Spinazzola. Un altro anno in una difesa a 5 e senza particolari pressioni ambientali sicuramente non farebbe fare a Spinazzola quel salto in avanti per proiettarlo nella dimensione di giocatore da Juve con un ruolo da protagonista.

Nel 2018 si parlerebbe ancora di un “giovane” (che poi a 25 anni tanto giovane non sarà) ancora da testare nel grande palcoscenico. L’unico modo per fare il grande salto è chiudere gli occhi e lanciarsi.

Ma che ruolo potrebbe avere oggi Spinazzola nella rosa della Juventus?

Da come si sta muovendo il mercato pare che la Juve si avvii ad un abbandono quasi definitivo della difesa a 5 con l’indirizzo di spostare sempre di più la qualità del gioco in avanti e sugli esterni.

In questo contesto un giocatore come Spinazzola potrebbe dire la sua perché dotato di grande gamba, duttilità e mezzi tecnici interessanti.

Ad oggi i giocatori di “gamba”, in grado di fare 50-60 metri palla al piedi ribaltando il fronte d’attacco, ( cosa importantissima in Europa) in rosa sono solo Alex Sandro e Cuadrado (con le valige?). Spinazzola potrebbe diventare prezioso in quanto capace di ricoprire 4 ruoli (terzino/ala destro-sx) con caratteristiche che mancano ai bianconeri.

La qualità tecniche di Spinazzola sono notevoli per un terzino, ma  per un esterno d’attacco “da Juve” di oggi sono sotto la media, pensando ai vari Douglas Costa, Pjaca, Bernardeschi o Cuadrado. Per questo la maggior futuribilità per Spinazzola si può intravedere nel ruolo di difensore laterale di spinta. In questo caso il salto di qualità dovrebbe avvenire nella fase difensiva.

Se Cuadrado dovesse partire, come si vocifera, gli esterni alti che possono giocare a destra rimarrebbero Bernardeschi o Douglas Costa, due mancini che giocando a destra sicuramente avrebbero la tendenza a rientrare verso il centro senza arrivare al fondo. Per questo motivo negli equilibri tattici sarebbe fondamentale avere un terzino destro in grado di coprire la fascia nella sua interezza come A.Sandro fa a sinistra coprendo ciò che manca a Mandzukic.

Altro aspetto da non da sottovalutare, soprattutto per Allegri che non manca di ricordarcelo, è l’importanza dei cambi a partita in corso. Poter inserire un giocatore che punta sempre il fondo con grande dinamismo contro terzini stanchi dopo 60-70 minuti di partita può risultare decisivo in molti frangenti.

Al momento la rosa di terzini della Juve necessita sicuramente di un innesto come potenzialmente può essere Spinazzola. Si è parlato molto della possibile acquisizione di Cancelo, giocatore che costerebbe quasi 40milioni di euro ma che non arriverebbe pronto per giocare in una difesa a 4 nel campionato italiano. Siamo sicuri che Cancelo sia così più forte di Spinazzola?  O vedendola con un’ottica più manageriale, forse vale la pena provare a lanciare un nostro giovane che ci costa zero e dirottare il budget verso altri ruoli dove abbiamo necessità.

Sintetizzando i concetti espressi possiamo concludere dicendo che Spinazzola ha le qualità per diventare un ottimo laterale basso di spinta ma che compiere il suo percorso è necessario un apprendimento tattico e ambientale realizzabile solo a Vinovo. Spinazzola ha bisogno della Juve, e la Juve potrebbe avere bisogno di Spinazzola.

 

Di Enrico Pinton