Spal-Juventus 1-2: adesso scatenate l’inferno

di Fabio Giambò |

Passi falsi, piccolo trotto, obbligo di vincere, si è presentata così la Juventus in casa della Spal, non è stata una Vecchia Signora brillante, tanto per cambiare, ma il risultato è arrivato, e pescare qualcosa che portasse tranquillità nei giorni di vigilia di Champions era l’obiettivo minimo immediato. Ronaldo e compagni lo portano a casa, ma adesso non basta più: mercoledì il primo atto degli ottavi di finale, poi l’Inter domenica sera, è l’ora di accelerare, è l’ora di far capire cosa potrà essere questa squadra in questa stagione.

Sarri concede spazio a Chiellini dal 1′, turno di riposo per De Ligt, Rugani in campo e sono le solite sofferenze da leggerezza: non è un caso che la partita si riapre proprio sul fallo da rigore gentilmente concesso dall’ex Empoli, che poi ha avuto anche la forza di protestare. Glissiamo. Centrocampo “sperimentale” dove Bentancur si disimpegna egregiamente anche da centrale, Ramsey più fluido che dimostra quanto a suo agio si sente lì dove trova anche spazio per gli inserimenti, e Matuidi bravo ad esprimersi ai suoi livelli. Davanti un tridente che forse è anche sulla carta il migliore possibile, al netto di un Higuain spuntato e fisicamente in ritardo, ed un Douglas Costa sempre a rischio infortunio: Dybala è l’anima di questa squadra, Cuadrado dà la scossa alla manovra, per Ronaldo parlano il nome ed i numeri.

Rispetto alle scorse giornate, fermo restando che si giocava contro una squadra decisamente poco pungente come la Spal, e messo da parte il solito gol subito, la sensazione è che in uscita si siano visti dialoghi più interessanti ed una trasmissione palla più veloce e fluida, non casuale. Così come si sono viste cose potenzialmente interessanti davanti: vedi il gol di Ronaldo, un’azione esemplare, vedi la rete di Ramsey, sia in fase di conclusione che di rifinitura. Adesso, come detto, è l’ora di scatenare l’inferno, di quiete ne abbiamo vista e sopportata anche troppo sino ad oggi. Dimostrateci che la pasta di questa Juve sia di alta qualità non solo sulla carta.