Spagna-Repubblica Ceca: riflessioni sulla partita di Morata

di Juventibus |

di Mattia Demitri

Gara d’esordio a Tolosa per i campioni in carica della Spagna contro la Repubblica Ceca. Del Bosque ha deciso di presentarsi con Álvaro Morata, preferito all’esperto Aduriz nel ruolo di centravanti al termine di un serrato ballottaggio.
Lo juventino è stato affiancato da Nolito a sinistra e David Silva a destra, in un tridente molto ampio, coronato dal centrocampo di qualità tipico della Roja.
La trama della partita è stata piuttosto scontata: un possesso lento e sornione delle furie rosse, in attesa dello spazio per pungere.
Morata ha giocato in appoggio alla manovra durante la costruzione dal basso, duellando spalle alla porta coi difensori. A possesso consolidato, si è mosso invece nel grande vuoto centrale generato dalla manovra avvolgente, partecipando marginalmente agli scambi di prima coi centrocampisti. Frequenti i suoi tagli dal lato debole verso il primo palo.

La prestazione individuale di Álvaro è stata brillante e generosa nella prima frazione di gioco, durante la quale il bianconero stato uno dei più positivi. Tuttavia, c’è stato un calo nella ripresa, finché Morata è sparito, ed è stato sostituito all’ora di gioco da Aduriz.
L’impressione è che la prestazione insipida di tutta la squadra abbia condizionato gli sforzi di Álvaro; troppo lento e perimetrale il palleggio, lo spazio utile alla conclusione scarseggiava. Seppur abbia tirato più di tutti i giocatori presenti in campo, lo score di 4 tiri totali (1 fuori di poco, 3 verso la porta) è un bottino abbastanza modesto. Tutti i tiri sono avvenuti da distanza ravvicinata, ma in nessun caso la difesa è stata colta in controtempo. Numeri positivi ma esigui anche per quanto riguarda i duelli, soltanto 3 in tutto il match (2 vinti). Eloquente l’isolamento del numero 7:

positioning morata

Immagine da 11Tegen11

Aduriz, che lo ha sostituito per la mezz’ora finale di gara, ha goduto di ancor meno chance, ma ha provveduto ad aggiungere una cattiveria agonistica che, con Morata in campo, era assente. Possibile, se non probabile, che la preferenza di Del Bosque ricada sul basco per la prossima gara contro la Turchia, almeno per quanto riguarda il ruolo di centravanti.