Per sostituire Dybala servono due uomini

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Dybala rinnova per restare? Rinnova per essere venduto meglio?

Metà stagione è alle spalle e tra le tante valutazioni in divenire ce n’è una quasi definitiva: in attacco siamo corti, basta vedere la grafica delle convocazioni col desolante elenco degli “ATTACCANTI”.

Per l’ennesimo anno la rosa si dimostra tutt’altro che profonda con uomini costretti a giocare in posizioni non proprie e compiti non adatti (vedi Kulusevski).
La stagione è iniziata con Dybala ai box, Ronaldo e Morata solo dalla seconda giornata. Fin da subito ci si è resi conto dell’urgenza di un ricambio per Alvaro e che la situazione contrattuale dell’argentino era  rimandata a data da destinarsi dopo una ennesima estate a provare a spingerlo fuori.

Ora un nuovo accordo sembrerebbe essere stato raggiunto tra la Juve e Dybala, ma il rinnovo non sembra necessariamente indicare la volontà incondizionata di continuare insieme. Proviamo a immaginare lo scenario di una cessione del n. 10 con un cash importante per la società ma una situazione in attacco che sarebbe ancora più deficitaria.

Cristiano Ronaldo: 25 gol 3 assist
Alvaro Morata: 13 gol, 10 assist
Paulo Dybala: 3 gol, 2 assist

La Juve ad oggi ha il 6° gol del campionato e spessissimo manca l’ultimo passaggio o il dribbling che porta ad azioni pericolose, lacune che con l’apporto di un Dybala in forma potrebbe essere colmate. Non averlo avuto per quasi tutta la stagione ci aiuta a comprendere cosa vuol dire la sua assenza e quanto decisivi dovrà/dovranno essere i/il giocatore/i in entrata al posto di un 10 che fornisce gol, assiste, dribbling, raccordo e superiorità numerica.

Senza Dybala resta sia il problema di un altro centravanti (che si alterni con Morata), sia una seconda punta/centrocampista offensivo che aumenti la qualità del nostro volume di gioco in attacco, con imprevedibilità e qualità.

In sintesi, per sostituire Dybala servono due uomini: uno da 10/15 gol, uno da 10/15 assist, uno che segni e dia verticalità nel ricambio con Morata (che è comunque ancora in prestito) e un altro che porti superiorità numerica, dribbling, qualità e velocità nel giro palla e ultimo passaggio, oltre ovviamente alla finalizzazione.

Il piano B è tenere Dybala, valorizzarlo, riaffidandosi di nuovo alle qualità viste in campo per quasi tutti gli anni della sua permanenza a Torino, compreso quel finale di stagione scorsa che gli è valso il titolo di MVP di serie A. Si può giocare a calcio senza Dybala ma va sostituito in modo egregio, con tutte le difficoltà di un mercato che sarà ancora impattato dalle conseguenze economiche del Covid-19.

Ad oggi resta la notizia del rinnovo più vicino e l’incertezza delle condizioni fisiche di Dybala, oltre ad un finale di stagione ancora da scrivere. L’importante è che in estate Dybala dovrà essere completamente DENTRO il progetto Juve o totalmente fuori. Una scelta netta per il bene della Juventus.

di Osvaldo Adduci