Tutte le soluzioni senza Pjaca e senza cambiare modulo

di Jacopo Azzolini |

Pjaca

Pjaca non era un titolare nel 442. Tuttavia, oltre a trattarsi di uno dei prospetti europei più validi, contribuiva a dare un minimo di profondità a un modulo con ampia ristrettezza di uomini. Per quanto non fosse ancora esploso definitivamente, tenere in panchina un funambolo del genere in grado (potenzialmente) di spaccare la partita dava una certa dose di sicurezza, ed era senza dubbio una importante risorsa.

Nel caso dovesse saltare per infortunio il resto della stagione sarebbe una perdita gravissima sotto tutti i punti di vista, soprattutto per il 442 che ha svoltato la stagione. Visto che sarebbe importante dare continuità tattica, abbiamo pensato a 3 diverse soluzioni per mantenere il 442/4231 quando mancherà qualche uomo (per le sue caratteristiche esclusive, comunque non si prescinde da Dybala seconda punta. Lo stesso Allegri ha dichiarato che senza di lui verosimilmente si tornerà col centrocampo a 3).

 

 AVANZARE SANDRO 

 

Allegri potrebbe scegliere di schierare Alex Sandro ala con Asamoah terzino dietro di lui.

PRO: Ci sarebbe in primis senso e coerenza tattica, con entrambe le fasce juventine dotate di esplosività e gente in grado di saltare l’uomo. Soprattutto nelle partite di Champions contro avversari top consentirebbe un’efficiente risalita del campo e transizioni a dir poco letali. Inoltre, nelle fasi d’assedio più concitate, avere due esterni di tal livello può aumentare l’imprevidibilità negli ultimi metri,  mettendo di conseguenza in crisi lo schieramento rivale.

CONTRO: Si dipende da un Asamoah che, per quanto tornato a grandi livelli, rimane  a volte un’incognita per le sue condizioni fisiche. Per il resto, tatticamente non ci sono grosse incognite. Anzi, può anche essere una validissima formazione tipo: dipende da quanto Allegri abbia voglia di rinunciare a Mandzukic

 

 STURARO LARGO 

 

Nel caso mancasse un esterno tra Cuadrado e Mandzukic, Allegri potrebbe mettere Sturaro largo come avvenuto contro il Palermo.

PRO: Si troverebbe un senso a un ragazzo che, col centrocampo a due, è ormai (logicamente) finito nel dimenticatoio. Il giocatore ligure può fornire un buon apporto nella pressione alta – contro il Palermo un gol è arrivato così – e le sue qualità nel movimento senza palla possono sostituire quelle di Mandzukic.

CONTRO:  La precisione palla al piede negli ultimi metri è totalmente deficitaria, e spesso va a rovinare suoi ottimi inserimenti. Nel caso mancasse già Cuadrado, i bianconeri diminuirebbero a dismisura la qualità nella trequarti rivale.

 

 DANI ALVES ALTO A DESTRA 

 

Sostanzialmente, la squadra vista col Milan. Il brasiliano giocherebbe quindi al posto di Cuadrado.

PRO: La squadra manterrebbe un’elevata dose di fantasia e creatività in avanti, con un giocatore in grado di rendere più fluida la manovra e di distinguersi con una rifinitura da top player.  In Italia, contro avversari passivi e rinunciatari, potrebbe fare la differenza. Inoltre, trattandosi di un profilo molto associativo coi compagni, Dybala ne beneficerebbe grazie a quegli scambi e quelle triangolazioni che abbiamo visto col Milan.

CONTRO: In Champions i ritmi aumentando a dismisura, rinunciare a uno con l’esplosività di Cuadrado sarebbe peggio di un delitto. Nelle gare in cui la Juve avrà meno il pallino del gioco in meno e dovrà ribaltare velocemente l’azione, Dani Alves potrebbe non essere completamente a suo agio.