Siamo belli, bellissimi

di Juventibus |

Il derby siciliano, a tinte bianconere, continua. Dopo il 5 Maggio allo Stadium, Valeria Arena e Giuseppe Gariffo, vivono così la Finale di Tim Cup tra Juventus e Milan. Chattando per stemperare la tensione – insieme a qualche sorso alcolico – ma anche per condividere e amplificare le emozioni della serata.

Giuseppe Gariffo: Come va, amica mia? Io vivo un’ansia inspiegabile. In fondo questa coppetta fino ad alcuni anni fa la snobbavamo. Adesso, invece, per approcciarmi al calcio d’inizio ho dovuto stappare una delle fedeli bollicine che tengo in cantinetta. Devo togliermi dalla testa quella immagine di Bonucci che ce la alza in faccia che è il paradigma del karma, uno scatto troppo poetico per non concretizzarsi. Cosa poteva agire meglio di un Pinot Noir e dell’anidride carbonica? Comunque ne ho lasciato mezza bottiglia ancora, sarà utile in ogni caso. Che aria di respira sul versante etneo?

Valeria Arena: Mi sorprendo di me stessa, mancano pochi minuti al fischio di inizio e non ho un briciolo d’ansia. Onestamente non ho idea di come possa finire questa serata, non riesco neanche a immaginare Bonnie alzarla al momento, per quanto banale possa essere il finale. Ricordiamo poi che o noi o lui (da solo) alzeremo la quarta coppa consecutiva, cosa mai successa. Tipo Davide contro Golia, il Vietnam contro l’America, Veronica Lario contro Silvio.

GG: Hai dimenticato il Tank Man contro i carrarmati di piazza Tienanmen. Comunque ci ha appena pensato Sconcerti a rilassarmi. Ha appena detto che Donnarumma è l’ideale per prendere i tiri di Higuain, ma non quelli di Dybala. Perché i tiri di Higuain sembrano così diversi per essere in fondo, uguali. Non chiedermi cosa significhi, ma mi ha fatto pensare che il Pipa, stavolta, segna. Peccato che non gioca. Sarei curioso di sentire il parere di tuo papà sulla formazione, a proposito.

VA: Non ci siamo ancora incontrati. Aleggia il mistero. Appena lo becco, ti faccio il resoconto. Ma tu stai ancora ad ascoltare Sconcerti? Bevi e tappati le orecchie. Comunque qua se c’è qualcuno che becca i pronostici di chi segna, è mia sorella, chiedo a lei, chiudo tutto in una busta che apriamo a fine partita. Guarda, guarda lo sguardo serio di Bonucci che non fa trapelare emozioni. Oh, lo adoro, che mi posso fare.

GG: Non ti biasimo. È parte della nostra storia e non siamo nessuno per giudicare certe dinamiche. Intanto siamo a fine primo tempo e la partita si conferma come previsto equilibrata e ipertattica. Non se sia l’effetto cloroformio della telecronaca Rai, ma tra una scions, una statistica sull’anteguerra e un Mangiuchic, diamo la sensazione di essere di gran lunga superiori ma di ammosciarci quando arriviamo alle ultime due giocate decisive. Spero si picchino un po’ adesso, negli spogliatoi, così magari rientrano un po’ più “cazzuti”. Intanto l’oracolo Alessandra ha parlato?

VA: L’oracolo dice Dybala o Bernardeschi, nel caso cui dovesse entrare. È un’inguaribile ottimista. Io invece continuo a guadare quel centro campo lì con le mani nei capelli, solita storia. Meno male che siamo agli sgoccioli. Piuttosto, ma tu non senti quel brivido di “facciamola finire ai rigori” lungo la schiena? Tipo maledizione lanciate nella culla.

GG: Io ai rigori non ci arrivo. È già tanto se le bollicine mi consentono di arrivare al 90’. Cammino già più scoordinato di Matuidi ed è il 45’. Guardiamoci il secondo tempo e che Santa Rosalia e Sant’Agata (se entra) ci assistano.

VA: Ma pure Douglas Costa, uno e trino

GG: Gooooooooooooooollllllllll!!!!!! Benatiaaaaaa!!!! Con richiesta di Var! Verso un altro calice?

VA: Halma ché è ancora lunga, ma versa versa! Oh, pare che Sconcerti avesse ragione, Gigio gliele sta parando tutte a Dybala

GG: Siiiiiiiiii!!! Douglas Costaaaaaa, Donnarumma non l’ha preso! Comunque hai bevuto anche tu, Sconcerti diceva che Gigio è ottimo per i tiri di Higuain, non per quelli di Dybala. Douglas Costa no, non l’aveva consideratoooo

VA: Vero! Il bacio della morte di Sconcerti. Cosa sta combinando Donnarumma?

GG: C’ha fatto fare anche il terzo! Benatia in versione Sergio Ramos… È la finale che ho sempre sognato, anche se in altri contesti, come direbbe l’amico di Momblano. La famiglia intanto si è ricongiunta?

VA: Tutto bene! Ho recuperato anche papà. Ride. Intanto siamo a 4, ci possiamo rilassare, no? Un abbraccio a Rino, però, lo vorrei dare. Se lo merita.

GG: Ma sì, si è dimostrato un vero uomo di sport. Merita l’onore delle armi. Intanto farei entrare il Pipita, magari sul 4-0 un gol in una finale lo fa anche lui.

VA: Eccolo insieme a Marchisio, a cui vorrei dare lo stesso abbraccio di Gattuso

GG: In pratica stai con il cartello “FreeHugs”. E che diciamo del nostro Mister? Perché adesso si apriranno i dibattiti. Quattro anni, quattro double, diranno i suoi groupie. Avversari scadenti, ribatteranno i demitrers. Una donna come te, che sa di calcio e di studi sociali, che sintesi può abbozzare? Poi festeggio finendomi il BollaCiao.

VA: Che gli dobbiamo dire? Quello che gli diciamo da 4 anni. Piaccia o non piaccia, guardagli la bacheca, guardagli i numeri, se ne fa poco delle nostre parole. Come la Juve, che è morta 10 volte e ne è resuscitata 12. Io non sono così convinta che vada via, anche se lo trovo consono e giusto a questo punto. Comunque, adesso lo posso dire finalmente: la mia sceneggiatura preferita è una rom-com in cui Bonucci ci guarda e pensa «ma cosa cazzo ho fatto», ma non dice nulla. La sto guardando proprio ora

GG: Già, tempo fa glielo twittai nella nostra lingua: “ma cu tu fici fari?”. Credo che il pensiero riecheggi spesso nella sua testa. È chiaro che sia andato via per “questioni di principio”. E, anche se sacrosante, le ragioni di principio spesso fanno fuori il cuore, e ci rendono poco liberi. L’esatto contrario di Gigi che, probabilmente all’ultima finale da Capitano, fa sollevare la Coppa a Claudio Marchisio che quest’anno ha giocato quasi mai. Gattuso ieri in conferenza e le facce di stasera ci hanno rinfrescato la memoria sul DNA Juve. Adesso ci risentiamo per “la matematica”? Ma stavolta bevi anche tu!

VA: «Io e te che facemmo invidia al mondo, avremmo vinto mai contro un miliardo di persone» cantava il poeta. Guarda bene, la alza Marchisio aiutato da Barzagli e Lichtsteiner, la storia di ieri che sta per finire. Siamo belli, bellissimi.