Si parla troppo poco di Aaron Ramsey

di Michael Crisci |

E’ il destino di ogni parametro 0 che viene ufficializzato a febbraio. Spesso la gente assimila in fretta l’acquisto, e tutto diventa vecchio. Figurarsi in estate, quando nel bel mezzo del mercato, il presente fagocita tutto. Aaron Ramsey è un giocatore della Juve da 4 mesi, è già stato a Torino per ben 4 volte, è stato presente anche alla festa scudetto del 19 maggio 2019, sempre col sorriso, con l’aria di chi non vedesse l’ora di dimostrare di essere pronto per questa sfida. Eppure di lui si sta parlando poco, e in più non viene quasi mai preso in considerazione, come titolare, nei campetti improvvisati per la prossima stagione.

Non è stato il primo nuovo acquisto a essere presentato, preceduto da un Adrien Rabiot, l’altro parametro 0 di stagione, presentato in pompa magna con folto entourage al seguito (mamma compresa, chiaro).

Ma questo, ovviamente, non significa nulla. Rambo (come viene affettuosamente chiamato dai tifosi dell’Arsenal, che non mancano ancora oggi di mostrargli affetto incondizionato) è un giocatore su cui la Juve ha deciso di puntare in maniera importante. Un’opportunità che Paratici non si è fatto sfuggire, una volta capito che il gallese avesse deciso di porre fine al suo soggiorno londinese.

Le perplessità derivano invece dalla critica e da alcuni tifosi; niente di trascendentale, ma il suo storico riguardo agli infortuni non è esaltante; la stessa ultima stagione all’Arsenal si è conclusa con un infortunio muscolare. Le maggiori questioni riguardano però il ruolo dello stesso numero 8: titolare o riserva?

Maurizio Sarri si servirà del suo amato centrocampo a 3. Per il toscano “Ramsey non è una mezzala, ma farà la mezzala“, e dovesse essere confermato il 4-3-3, sarà lì che lo vedremo più spesso, dove potrà essere sfruttata la sua capacità di dialogare con i compagni e l’abilità negli inserimenti. Ma c’è anche la possibilità di un 4-3-1-2, soprattutto qualora dovesse arrivare un attaccante su cui puntare davvero (Higuain, Mandzukic dovrebbero essere out a prescindere, Dybala non dipende da se stesso); nella fattispecie Mauro Icardi.

In  quel caso, potremmo vedere Ramsey giocare nel ruolo che gli è più congeniale, dietro le punte a creare gioco e fare da raccordo tra attacco e centrocampo.

Altra perplessità potrebbe riguardare la sua nazionalità, con la Juve memore di alterne fortune coi britannici-gallesi nella sua storia (Charles, Rush). Ma siamo in un calcio così diverso e così evoluto, che questo difficilmente questo aspetto potrà inficiare la sua avventura bianconera.

Insomma, di Aaron Ramsey si parlerà pure poco attualmente, ma l’aspettativa di poterne parlare molto di più in futuro, è molto alta. Nel frattempo lui si auto ufficializza, e aspetta la sua presentazione. Prima di vivere la sua prima vera giornata a contatto con la storia bianconera. La prima di tante, si spera.


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