Basterà il Sì del governo?

di Giacomo Scutiero |

È bello rivederli tutti insieme in campo. Molte squadre sono al completo e si allenano in gruppo; un altro tassello di normalità in questo nuovo calcio.

Ricordiamo la data: 28 Maggio. Al momento, non è ancora certo che il campionato ricominci: dopodomani l’incontro tra il ministro dello Sport, la Federcalcio e la Lega; senza dimenticare il Comitato tecnico scientifico, che si sta per esprimere sul definitivo protocollo dell’attività agonistica. Comunque, giovedì il governo dirà Sì.

Nel suddetto protocollo, si legge:
▪︎ lo stadio suddiviso in tre settori (area tecnica, spalti ed esterno);
▪︎ un massimo di trecento persone;
▪︎ due sale anti-doping;
▪︎ ingressi in campo separati per le due formazioni;
▪︎ 1,5 metri di distanza minima calciatori/staff-arbitro/i;
▪︎ No alle strette di mano;
▪︎ squadra di casa allo stadio con mezzi propri;
▪︎ squadra ospite allo stadio con più di un pullman;
Il riferimento è e sarà la Bundesliga. E le infrazioni saranno punite con ammonizioni.

L’intelligente nuova ipotesi che concerne la Serie A è innanzitutto recuperare la giornata n. 25, non completata perché il torneo ad inizio Marzo fu sospeso. Sono quattro match: Atalanta-Sassuolo, Verona-Cagliari, Inter-Sampdoria e Torino-Parma. Se lo start sarà il 13 Giugno, prima pareggiare le gare disputate; c’è da dire però che questo procedimento non è stato testato in alcuna simulazione della Lega.

Lo sport nella persona del presidente Malagò continua a dare nulla per scontato: potrebbe non andare tutto bene ed allora il piano B non è soltanto una finezza, ma un salvagente. Come non va bene il calendario caldo che attende i calciatori: giocare ogni tre giorni e per di più ad un orario pomeridiano come quello delle 16:30; l’AIC è contraria e non lo manda a dire, come non nasconde il persistente fastidio per la questione stipendi e le scadenze contrattuali (working group in progress tra ECA, UEFA e FIFA).
Ed un ex calciatore ora opinionista spara: “Tre giocatori positivi tenuti nascosti” per non mandare a monte la ripartenza.

A proposito di contratti, la FIGC comunica che sarà “consentito alle società ed ai calciatori di stipulare e depositare accordi preliminari dal 1° Giugno al 31 Agosto”. Rispetto alla normativa vigente, questa è una deroga che permette accordi tra club dello stesso campionato durante lo svolgimento dello stesso.
Un altro comunicato della Federazione riguarda la struttura alberghiera: Coverciano torna ad essere a disposizione dopo aver ospitato quarantotto malati di COVID-19 per quaranta giorni.

La scienza appoggia il ritorno del calcio e non esclude il ritorno del pubblico allo stadio anche a breve termine: —Bisogna agire con cautela per ridurre la circolazione del virus e prevenire nuovi focolai. Ipotizzabile la presenza di pochi spettatori già tra un mese e mezzo— dice il virologo Pregliasco.

In Spagna, il presidente Tebas pensa di ripartire già giovedì 11 Giugno col derby di Siviglia: una partita unica come omaggio alle vittime della pandemia; “dipende dall’evoluzione degli allenamenti”, ma è l’idea è questa.
Il governo inglese dà il via alla Fase Due circa le manifestazioni sportive: domani i club di Premier League metteranno ai voti lo svolgimento delle sedute di allenamento di gruppo col contatto fisico.

Infine la rinnovata furia francese del presidente Aulas. Il n.1 del Lione scrive al premier ed al ministro dello Sport per rivalutare la sospensione della Ligue 1: “Tutti i campionati stanno ricominciando, noi rischiamo una crisi economica e sociale senza precedenti”. La proposta è di giocare a Luglio ed Agosto, con calma. Vedremo.