DAI LETTORI – "Sfumato un altro obiettivo di mercato"

di Juventibus |

di Adriano Isoardi

Uno degli aspetti più assurdi del calciomercato proposto dai media a piene mani, è quando (e succede sempre) spuntano notizie tipo “la Juve perde un obiettivo”, che si accasa da qualche altra parte. Oppure: Tizio “gela” la Juve e rimane dov’è. Mica per niente, ma perché nel 99% dei casi non è vero un tubo, sia riguardo all’obiettivo che al gelato. Chiedere a Sandro Scarpa.
Ciò che invece mi rattrista è constatare che la maggioranza dei tifosi si beve di tutto e non reagisce razionalmente in alcun modo. Basta leggere una notizia del genere su TS e poi dare un’occhiata ai commenti: c’è chi insulta Marotta, chi sentenzia l’inutilità di un tale acquisto, chi propone alternative e altre reazioni del genere. 4000 commenti vani, mentre soltanto pochi realizzano che si trattava di bufala all’inizio, durante e dopo. Articoli vuoti con commenti vuoti.

Ora, non che io pretenda più saggezza e nemmeno mi reputo più intelligente, ma è mai possibile che quella parte di tifosi, tantissimi, non si accorgano di essere presi per i fondelli? Evidentemente sì e me ne dispiace. Per loro e perché trovo insopportabile che ci sia così tanta gente che campa e guadagna in modo tanto scorretto. Mi dà fastidio, che ci posso fare.
D’altronde, siamo nell’epoca dell’apparenza e non della sostanza, è risaputo. Finché la gente segue Amici e reality assortiti, dove tutto è già deciso prima, dove conta solo lo show e nient’altro, non ci sono speranze che la serietà e l’onestà prendano il sopravvento.
Jung e Fromm hanno parlato di Società malata, io specificherei che è costituita dagli uomini e quindi sono essi stessi malati.

Avremmo un’arma per spegnere il fuoco ardente sotto questa brodaglia: basterebbe non comprare certi quotidiani, non visitare certi siti o assistere a certe trasmissioni. Finirebbe tutto lo schifo in un attimo, a vantaggio del vero giornalismo. Non lo si fa con la politica, figuriamoci con il calcio dove c’è di mezzo il tifo. E io mi c’incazzo, ma guarda un po’ che pirla.