Sfhiguain il traditore, un approccio scaramantico!

di Sandro Scarpa |

 

di Michele Fusco (@mike_fusco)

Diciamocelo:  il ragazzo è un campione, ma non è noto per essere fortunatissimo.

Già di suo non è che attiri la buona sorte nei match decisivi, soprattutto nelle finali (Mondiale 2016 Copa America 2016) quando il nostro Toppleier viene aggredito dalla nuvoletta di Pacione che lo trasforma in un personaggio mitologico: SFIGUAIN! Aggiungiamo poi alla sfiga personale la classica maledizione che attanaglia i colori bianconeri nelle finalissime, soprattutto quelle europee e sommiamo il tutto agli strali ed anatemi che il popolo più scaramantico del pianeta, i tifosi del Napoli, gli sta lanciando in queste settimane.. Per tacere del fatto che da noi sono partiti i talismani Padoin e Neto.

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Cerchiamo quindi di trovare un approccio “occhio malocchio prezzemolo e finocchio” alla nuova avventuta di Higuain alla Juve.

Punto primo: dopo le visite mediche a Madrid, quelle allo J-Medical a Torino, sarebbe doveroso aggiungere una terza tappa, non più medical ma “clerical”, in quel di Lourdes, vista l’ immane mole di bestemmie ed auguri che il nostro Pipita sta subendo.

Il tifo napolista, così come quello di tutte le altre squadre delle Serie A2, con la consueta sobrietà che lo contraddistingue, sta sciorinando tutto il repertorio delle possibili disgrazie che possano capitare ad un uomo e ad un bomber: dal mignolo contro il comodino, fino al disastro aereo in un’ escalation di “muort, kitemmuorti e kitestramuorti” al cui confronto i riti voodoo e le macumbe sono una carezza.

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Sarà la ferita che gronda ancora sangue, sarà il modo di andar via senza salutare ritenuto maleducato dal galateo partenopeo, saranno le decine (?) di magliette originali e le centinaia di magliette tarocche che resteranno invendute tra le bancarelle, saranno i latrati dei poveri amici a quattro zampe battezzati Pipita o Gonzalo,  fatto sta che, almeno per il primo anno, lo staff bianconero dovrà seriamente pensare di ingaggiare un contromalocchista nello staff atletico per attenuare tutto il male che si augurerà ad Higuain.

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Così come il costo di cartellino e ingaggio sarà ammortizzato sulla distanza di un lustro, anche i “Kitammuorti” dovranno essere spalmati in modo da non incidere seriamente in bilancio, quindi da un lato l’ammortamento del cartellino, dall’altro lato il “Kitammuortamento” che magari lo farà fermare in maniera indolore solo per 20 giorni ogni anno (magari in estate) piuttosto che i 4 mesi una tantum, alla Asamoah o Pereyra insomma (sgrat. Sgrat.!).

Qui però il caso è gravissimo, perché non proliferano solo le “jastemme” laiche o profane, ma anche quelle provenienti da autorevolissimi esponenti del clero come il parroco di Acerra che, in un’omelia ai fedeli, lo ha definito pover’uomo invitandolo a pentirsi ora per non essere dannato per l’eternità a vagare nel girone del Benfica.

https://www.youtube.com/watch?v=dSdZRsX2omM

In verità la Chiesa NeoBorbonica si è interessata parecchio al traditore, ingrato:

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Vendere il cartellino alla Juve è un po’ come vendere l’anima al Diavolo, con clausola rescissoria e senza diritto di recompra e non a caso a Napoli (pardon a Dimaro) hanno subito ritratto Gonzalo con le nuove sembianze bianconero-luciferine:

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Peraltro sulla buonanima di Higuain siamo sicuri che Marotta e Paratici avrebbero fatto comunque un blitz vincente, magari ottenendo la rateizzazione o uno scambio con l’anima del santino Rugani.

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Pipita è stato processato per alto tradimento alla maglia, al popolo e a San Gennaro e a proposito, blasfemia per blasfemia, troviamo anche questo sul web….

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Del resto, ad attirare le invidie della Chiesa ci si mette anche lo stesso Pipita che atteggiandosi a Gonzalo I si affaccia al balcone tra i cori gaudiosi dei tifosi che urlano “Habemus Bomber!!

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Urge quindi trovare un prete esorcista di stanza a Torino, uno di quelli con la scritta cucita all’interno della tonaca “benedire non è importante, ma è l’unica cosa che conta!” e condurlo subito nell’umilissima dimora scelta da Higuain per benedire urbi et orbi (no, qui Marotta non c’entra..) la casa del più grosso investimento della storia bianconera, da preservare a 360 gradi senza tralasciare nulla di fisico, metafisico, ponderabile ed imponderabile.

Non si scherza, soprattutto se a Napoli non saranno capaci, pur coi 90 milioni in mano, di trovare un degno erede e quindi la SSC Napoli potrà spendere tutto in fattucchiere, stregoni, maghi do nascimento o scatenare una Vanna Marchi una Wanda Marchetta, o chiunque sia in grado di fare qualcosa che per Higuain somigli ad una fattura. Magari uno scontrino…

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Che poi sono solo 90, ad essere FISCALI…

Ma poi, riflettendoci, ma funziona questo malocchio? Non è forse vero che da quando un buontempone tifoso del Napoli acquistò una stella dello Juventus Stadium (pagata lautamente) intitolata al signor MASSIMO DELLA SFIGA, in realtà abbiamo sempre vinto?

E allora dai Gonzalo, alza la testa e fregatene degli anatemi e capirai che alla Juve la differenza tra vincere e perdere non sta in sfortuna, culo, ciorta, sistema, palazzo, corna e santini vari, per vincere bisogna CREDERCI e lavorare duro. Poi certo, una grattatina prima che inizi la musichetta della Champions non fa male a nessuno…E soprattutto in tasca portarsi sempre il Santino giusto!

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