Uno serviva, uno come Hoewedes: ecco perché

di Luca Momblano |

Uno serviva“. L’uno è infine Benedikt Hoewedes, tedesco, tutto d’un pezzo, gregario e capitano, destra-sinistra-centro, soprattutto centro. L’ormai ex Schalke non è il nuovo Martin Caceres, non lo è per natura e statura, non lo è nelle qualità primarie (più cinico, meno energetico; più chirurgico, meno lotta greco-romana; più tattico e meno autoscontri). “Uno serviva“, ci riporta a Blaise Matuidi quando la pressione per il centrocampista all’ultimo giorno ha ingerito il suo calmante, pur senza chiudere la barriera dell’insoddisfazione (leggasi righe, desideri, parole di addetti ai lavori in orbita bianconera, per non dire dei social…).

 

Uno serviva“, anche dietro quindi. E la parabola è simile: Hoewedes aggiusta una cicatrice a cui servivano almeno due punti di sutura, il centro in attesa di capire chi tra Rugani e Benatia possa meritare la maglia (m maiuscola) stagionale e la destra dove il dibattito impazza tra la protesi Lichtsteiner e la psicosi De Sciglio. Specificato che per chi scrive il buco nero attuale sull’undici titolare sta proprio più a destra che in mezzo. Nel mazzo, ovviamente, ci va il mondiale vinto da titolare a sinistra con la Germiana sudamericana 2014, quasi un’invenzione di Joachim Loew che emulava il Marcello Lippi del Porrini a sinistra quando la necessità e la sostanza, quindi l’obiettivo, spazzano via il calcio delle specializzazioni.

 

Uno serviva“, è lecito, naturale, anche rischioso che venga in mente come, quando e perché arrivò Andrea Barzagli in un inverno in cui le copertine le presero Luca Toni e Alessandro Matri. Ecco, Hoewedes è meno “uno” di quel Barzagli là, anche lui dalla Bundesliga con una formula tozzo-di-pane. Già, le proporzioni non sono identiche, e non si vive il bisogno che siano le stesse neppure sul campo. Oltretutto, quel Barzagli arrivò per estirpare (senza grande fiducia, diciamolo) il cancro Bonucci-Chiellini, accorgendosi presto che i problemi erano soprattutto la disorganizzazione di ciò che era di fronte a loro (Melo-Aquilani). Vi dice qualcosa, specificato che il valore mondiale e il valore tecnico e il valore tattico di Khedira-Pjanic è un’altra cosa?

 

 

In pratica, Hoewedes è il benvenuto perché corrobora questa Juventus, perché Allegri può andare sul sicuro senza chiedere la luna a chi ti può offrire un pasto generoso. E’ questo, di base, che la Juventus chiede a Hoewedes. E non solo per un anno. Così, se dovessi prendere a prestito un profilo di difensore noto al grande pubblico, non è Barzagli che tirerei in causa. Uso preferibilmente il Branislav Ivanovic nel pieno della carriera al Chelsea. Uno che, appunto, sarebbe comunque sempre servito. Con il quale farsi forza anche nei momenti meno semplici della stagione. Dimensione, centimetri, esperienza: la vecchia infallibile ricetta di chi non punta tutto sull’apparenza…