Serie A, il paradiso degli Scudetti

di Toccoditacco |

 

Concluso il campionato di Serie A e la stagione sportiva (non c’è più nulla di importante da giocare no?…) chi ha veramente vinto questo Scudetto? Chi merita di festeggiare la stagione?

Se arrivasse un marziano che non capisse nulla di pallone ( basta anche un Varriale o uno Ziliani) e vedesse le immagini delle ultime due giornate a stento capirebbe cos’è successo e chi ha vinto veramente.
Ovviamente non noi.
La Juve esascudettata, da tre anni nemmeno festeggia più i titoli in piazza, avendo alzato l’asticella e aspettando di festeggiare trofei più corposi, quando in altre piazze, tipo Napoli o Roma i festeggiamenti sarebbero forse finiti a Dicembre. Chi ha il bus non ha i denti, chi ha i denti non ha il pullman scoperto.

Però questo finale di campionato ci ha riconciliato con il gioco del calcio, dove basta davvero poco per essere felici e festeggiare comunque.

Ha festeggiato la ROMA, sia per il 2° posto (l’ennesimo), sia per il record di rigori avuti (14 ma sul filo di lana, come piace di più, nonostante la volata del sempre vivo Milan con i 2 presi a Cagliari all’ultima giornata), sia soprattutto per la fine della stupenda carriera di Francesco Totti. Lacrime in campo e sugli spalti, specie nella commovente scena del pupone che non riesce a scavalcare i cartelloni pubblicitari dopo il gol del 3-2. Onore ad un avversario che è sempre stato bello battere in campo.Ci mancherai Capitano.
Per fortuna hai in casa un degno erede nel ninja Nainggolan, che continuerà a darci grosse soddisfazioni.

Ha festeggiato (sommessamente, va detto) il NAPOLI che, mentre scrivo, sta celebrando l’ottava festa scudetto di questo mese. Dopo lo scudetto del gioco, della bellezza, dei gol in trasferta, del vantaggio al Bernabeu e dei punti nel girone di ritorno si festeggia lo scudetto dei gol col tiraggiro alla Insigne.

Il Napoli che gioca divinamente e tremare il mondo fa alla fine arriva 3° . Meno male, pensa se giocasse da schifo, sarebbe l’Inter.

Purtroppo non riuscirò a partecipare alla festa più interessante di tutte, quella del trentennale del loro primo scudetto del 1987. Vorrà dire che aspetterò tre anni per partecipare a quella del trentennale del loro ULTIMO, di scudetto.
Dite tutto dei napoletani ma non che siano il popolo più ottimista di tutti (e qua gli darei un altro scudetto, quello dell’ottimismo). Più non vincono e più riescono a trovare motivi per sorridere. Non vedo l’ora il 3 giugno di vederli festeggiare pure la conquista della loro prima Champions League virtuale.

 

 

A Milano ha festeggiato L’INTER,o meglio i suoi tifosi. Sia nella gara interna contro il Sassuolo (a proposito, complimenti per la doppietta a San Siro di Iemmello, bomber del Sassuolo, anche se prima voglio vederlo all’opera contro squadre di A), sia nella gara dell’Olimpico contro la Lazio, i sostenitori nerazzurri non vedevano l’ora di uscire dallo stadio per fare i caroselli, difatti a metà primo tempo avevano già svuotato la curva in entrambe le gare. Grande voglia di festeggiare in casa nerazzurra dopo mesi di delusioni. Se solo Pioli fosse arrivato prima poi,a quest’ora forse avrebbero già il quinto allenatore stagionale.

Tra l’altro avessero vinto davvero lo scudetto si sarebbe rischiato l’ennesimo sforamento del fair play finanziario. Avessero dovuto pagare il premio a tutti gli allenatori passati dalla Pinetina quest’anno avrebbero rischiato il fallimento. Forse meglio cosi.
La stagione dell’Inter e’ ben sintetizzata nel tweet del loro tifoso Fognini.

 

 

Come dire batto Nadal al primo turno poi posso anche essere eliminato subito, mica è importante vincere il torneo.

Ma a Milano ha festeggiato pure il MILAN, che al termine della partita interna contro il Bologna ha sobriamente celebrato il ritorno in Europa (League) con scene di giubilo che ricordavano i fasti degli scudetti e delle Champions che furono. Montella lanciato in aria come un Ancelotti qualsiasi (o un Oronzo Canà) giocatori a sfilare sotto le curve e champagne a gogo’. Un sesto posto che andava sicuramente ricordato negli annali.

Ha festeggiato la FIORENTINA, campione con 18 gare di anticipo. Battendoci alla prima di ritorno ha stabilito un record praticamente imbattibile.Vincere il suo scudetto già a Gennaio. Da lì in poi (eliminati in Coppa Italia, Europa League e fuori dai giochi in  A) è stato tutto precampionato. In attesa del giorno dei calendari e del prossimo Fiorentina-Juve.

Ma hanno festeggiato pure il GENOA che dopo averci battuto a Novembre ha tirato i remi in barca 7 mesi, appagati dallo sforzo. Ha festeggiato il Crotone che ha fatto il percorso inverso dei genoani: 6 mesi da Crotone e gli ultimi 2 da Olanda di Crujiff. Ha festeggiato la Lazio che grazie ai loro ottimi giocatori, al mister Inzaghi e alle profezie di Nainggolan ha vinto i derby che contavano ed eliminato i giallorossi dalla Coppa Italia. Ha festeggiato l’Atalanta che torna meritatamente in Europa. Ha festeggiato Zeman che ha vinto una partita 5-0 ed ancora ci campa di rendita nonostante la 56ma retrocessione in carriera (Mica male questo allenatore eh Moggi?)

Curioso come abbiano festeggiato tutte queste squadre e che nel corso dell’anno siamo riusciti a dare gloria perdendo a Milano (Milan e Inter), Roma, Firenze, Genova e pareggiando (ma tanto loro i pari li vivono come vittorie contro di noi) con Napoli e Toro (primo punto allo Stadium). Gloria per tutti, ma scudetto a noi.

Ma si, proprio quello scudetto che noi nemmeno festeggiamo più per le vie di Torino.