La grande bellezza della serie A Halloween

di Sandro Scarpa |

Quante volte sentiamo dire “awwww, com’era bello quando le partite erano tutte in contemporanea!“, quante volte sentiamo dire “awww, com’era bello quando la Juve aveva la magliette a strisce“, quante volte abbiamo letto “tutto giusto, se l’errore non è chiaro ed evidente, c’è il check VAR“.

Poi capita che giochino tutte insieme (o quasi) il mercoledì sera, gare bellissime, magari dagli scarsi contenuti tecnici e tattici ma fatte di ribaltamenti, rimonte, imprese epiche, pioggia, gol, decisioni che modificano tutto in un minuto, la Juve la vince all’ultimo respiro, Napoli e Atalanta si danno battaglia a colpi di guizzi ed episodi, la Roma maramaldeggia in 10. Che bello! “com’era bello quando tutte le partite erano in contemporanea!”.

Sì. Poi arrivano i mostri! Sciamano in massa, dagli allenatori (“è stato sempre pacato, se ora sbotta avrà le sue ragioni!”), dai Presidenti (“questi signori si devono vergognare!”), ai direttori di testata (“spero che i terribili arbitri di stasera siano fermati per molte giornate!“), ai conduttori imparziali (“la Juve vince all’ultimo TUFFO!”, “Com’è possibile che tutti vedano questo fallo e arbitro e VAR no?”), alle grandi firme (“Ronaldo si tuffa, Llorente rigore nettissimo”).

Ululano e si lamentano come lupi mannari, hanno corpi composti da mix di brandelli di veleni, sospetti, simulazioni, retropensieri, regolamenti senza regole, VAR umane e invidia come Frankenstein, blaterano per ore di episodi discutibili (se anche 8 dicono “rigore” e 2 “non rigore” non è un chiaro ed evidente errore, no?), e lanciano frecciatine contro episodi evidenti, come tanti Dracula che succhiano il meglio di questo sport.

Alle loro spalle si muove poi il branco di tifosi anti, che se ne sbatte di tifare per la propria squadra ma ha cuore solo la polemica, l’accusa, il vittimismo, il poter urlare sempre più forte “Basta, è uno schifo, non la seguo più ‘sta roba”, con la memoria azzerata rispetto ad episodi “al contrario”, tutti zombie a cui non puoi sparare contro le regole, le evidenze, i precedenti…non gli fai nulla, sono già morti dentro.

In alcuni notti i mostri sono sereni, pacati, hanno il sorrisino e appaiono moderati “Fallo su Callejon netto, il difensore del Liverpool fa una sciocchezza“, “C’è il check del VAR non potete lamentarvi del fallo su Emre Can“, altre notti sfogano la loro rabbia ma non si trasformano ancora “Magari le regole dicono che il mani di de Ligt non è rigore, ma allora non c’è uniformità” “basta vedere il sorriso sardonico!“. E poi ci sono le notti che sono tutte loro, le notti dei mostri e dei morti viventi in cui si ulula, si ringhia nel buio e su succhia…

Noi invece, sull’altra sponda, ci limitiamo ad assistere allo spettacolo perché siamo abituati agli Halloween di Serie A, una notte ogni 2-3 settimane, show macabro ma così affascinante quando lo guardi dall’alto.