La serata maledetta. Pirlo: “Entrati molli. Le milanesi favorite per lo scudetto”

di Riccardo Sgroi |

Una partita maledetta. La Fiorentina sbanca lo Stadium, asfaltando la Juve per 3-0. Una distrazione permette ai viola di andare in vantaggio nei primi minuti; un fallaccio di Cuadrado rende la situazione ancora più complicata. Parola a Mister Pirlo.

“Ciò che è successo nel pomeriggio non deve essere un alibi. Siamo entrati con l’atteggiamento sbagliato e siamo andati incontro ad una brutta figura” – Sacrosanto. Il peccato originale è non essere scesi in campo subito alle 20:45, ma con mezz’ora di ritardo. Può capitare, così come capita di pagarne carissime conseguenze.

“Nelle partite prima di Natale capita avere la testa alle vacanze, ma non dovevamo permettercelo. Siamo entrati molli e poi è difficile rimediare” – Cristallino.

“Immagini mi sembrano chiare, l’espulsione di Cuadrado era chiarissima. Non commento l’operato dell’arbitro o i possibili episodi a favore nostro: tutti li vedono” – L’imbeccata sull’arbitro non poteva mancare. Intendiamoci: gli errori del direttore di gara sono evidenti, ma non abbiamo perso la partita per questo. L’abbiamo persa per nostre leggerezze nel primo tempo e per poca fortuna nella prima metà del secondo. Non sempre basta il carattere quando le partite si mettono tanto in salita.

“Dopo 10 minuti rimani in dieci e sei sotto di un goal. Non si deve parlare di prestazione tecnico-tattica. Eravamo rimasti in partita e nel secondo tempo abbiamo avuto occasioni. Gli episodi hanno fatto il resto” – A coloro che descrivono un Pirlo incapace di leggere la partita, propongo di vedere gli ultimi 15 minuti del primo tempo e i primi 20 del secondo: i cambi hanno visibilmente messo in difficoltà la Fiorentina e dato sicurezza i bianconeri. È mancata la fortuna.

“L’allenatore dà le motivazioni, ma ogni tanto capita di non essere al 100% mentalmente e fisicamente. Abbiamo regalato un goal e un giocatore, poi siamo entrati bene nel secondo tempo: poteva andare meglio” – Certo che a fare Babbo Natale potevamo aspettare almeno la vigilia. Un po’ troppi regali questa sera (contando anche lo sfortunato autogoal). Attenzione però, non facciamoci prendere da crisi isteriche: capitano le serate maledette, non lasciamo che distruggano quanto di buono fatto finora.

“Bisogna andare in vacanza per recuperare le forze e poi ripartire con la stessa voglia, guardando gli errori commessi in questa prima parte di campionato” – Importantissimo andare in vacanza sereni. Gli errori si commettono, le partite si perdono. E soprattutto alcuni match nascono maledetti e terminano peggio, come questo. Fa parte del calcio; non dobbiamo però perderci d’animo, perché il progetto è più che valido.

“Noi ci sentiamo forti, ma le milanesi sono davanti e hanno qualcosa in più. Sono loro le favorite per lo scudetto” – Fattuale. Il divario è ampio, seppur con una partita da recuperare. Possiamo pensare di avere la rosa migliore, possiamo pure averla realmente, ma sono i punti a far vincere i campionati. E noi dobbiamo recuperarne un po’.

“Valuteremo se è meglio aumentare la qualità o prendere qualche giocatore in qualche posizione specifica. A mente fredda prenderemo le decisioni dovute” – Una punta e un Polpo: sognare non costa nulla.

“Bonucci ha avuto una serata storta, capita a tutti. È il nostro capitano, abbiamo piena fiducia in lui” – Legittimo. Vale per la squadra così come vale per il capitano, a lui il compito di riscattarsi alla prossima.

“De Ligt pare abbia un affaticamento, normale dopo 10 partite da 90 minuti. Vediamo il risultato degli esami” – Stasera ci mancava solo questa: speriamo bene…

“Noi non abbiamo problemi a rigiocare contro il Napoli. Dispiace per le altre squadre che hanno giocato senza calciatori colpiti dal Covid. Non mi è sembrata una decisione corretta nei loro confronti” – Sulla sentenza si sono spese e si spenderanno molte parole. È giusto ricordare in questo momento una sola cosa: il protocollo era a tutela del calcio italiano e di tutti coloro che vi lavorano. Più che la Juve, dovrebbero essere furibonde tutte le società che hanno rispettato le regole a discapito dei propri interessi.