Senza Arthur in campo la Juve perde (quasi) sempre

di Giordano Straffellini |

Gli assenti hanno sempre ragione. E’ un mantra abusato per il centrocampo della Juventus in questa stagione ma, con la sconfitta in casa del Porto, arriva una coincidenza notevole: in tutte e cinque le sconfitte stagionali (Barcellona, Fiorentina, Inter, Napoli, Porto) è sempre mancato un giocatore: Arthur Henrique Ramos de Oliveira Melo.

L’assenza di Arthur (che in verità è mancato spesso, anche quando la Juve ha vinto) non è banale, si tratta pur sempre dell’acquisto più oneroso del mercato 2020 e dell’uomo che più di tutti ha mostrato la sua centralità nella costruzione del gioco.

Ad oggi non sappiamo con sicurezza per quanto tempo mancherà il brasiliano. Luca Momblano, sul canale twitch JB Live, ha dato due notizie importanti in merito:

  • per Arthur l’operazione per rimuovere la calcificazione è inevitabile, lo staff medico sta provando ad agire con terapie conservative per posticipare a fine stagione l’intervento -come per de Ligt l’anno scorso-, un pò come fatto l’anno scorso per Deligt.
  • Pirlo sta provando da alcuni giorni Aaron Ramsey come interno di centrocampo, questo sta a significare che le sensazioni dello staff nei confronti di un rapido recupero da parte del brasiliano sono ridotte al minimo.

Arthur ha caratteristiche uniche in rosa, avvicinandosi a quel ruolo di regista basso utile a dettare i tempi della manovra. A questo si aggiunga un’innata capacità nel difendere il pallone, che permette ai giocatori della difesa di appoggiarsi sul brasiliano senza patemi d’animo. Quando gioca insomma il brasiliano è un aiuto fondamentale per i compagni, la sua presenza infatti toglie l’incombenza più gravosa ai vari Bentancur e Rabiot che, non dovendosi preoccupare dell’impostazione, sembrano più liberi ed in grado di giocare con più serenità. Non a caso la migliore versione stagionale di Bentancur si è avuta con Arthur a fargli da spalla. La presenza di Arthur permette un’uscita sicura con la costruzione da dietro, la sua assenza può costringere Pirlo a studiare nuove soluzioni per questa fase di gioco visto che attualmente partire dal basso non solo risulta poco efficace ma a tratti è proprio dannoso.

La Juventus dunque, come da tre anni a questa parte, si ritrova a Febbraio con importanti sfide da affrontare e la rosa ridotta all’osso. Su questo staff tecnico e sanitario dovranno fare un’ulteriore e attenta riflessione.