Sentirsi una Grande squadra

 

Grazie al cielo finalmente sto vedendo una grande squadra. Una grande mentalità, oltre alla tecnica.

Era dai primi due anni di Antonio Conte che non vedevo la Juventus stare così alta, pressare, riconquistare palla nella trequarti avversaria con un pressing asfissiante. Ed oltre a tutto questo (che aveva anche la Juve di Antonio Conte) ieri c’era la tecnica sopraffina.

Ieri ho rivisto la mentalità di Antonio Conte con attori migliori. Dybala invece di Vucinic, Sandro al posto di De Ceglie, Ronaldo al posto di Matri, Bernardeschi per Pepe, Cancelo per Lichsteiner, Mandzukic per Giovinco… etc etc.. Senza togliere nulla a quei meravigliosi dello scudetto più bello di sempre, e più difficile di sempre visto che la Juventus aveva tutti contro, ma proprio tutti.

Poi vedere Mandzukic tornare sempre, Dybala fare quella difesa meravigliosa del pallone che ha dato il via al primo gol, Ronaldo interdire e segnare un gol strepitoso (ma anche sbagliare troppo per uno come lui), Bernardeschi duettare in avanti, Bonucci e Pianjc distribuire palloni, è stato tutto davvero un piacere. Non mi sono addormentato davanti alla TVcquesta volta, a dimostrazione che si può giocare bene e vincere; a dimostrazione che si può stare nella metà campo avversaria e non prendere gol in contropiede; a dimostrazione che non si deve temere l’avversario. Chi non ricorda le critiche mie e di Massimo Zampini a Claudio Ranieri perché, alla guida della Juve, si preoccupava troppo delle “incursioni di Pieri” contro la Samp?

Per essere una grande squadra bisogna SENTIRSI una grande squadra. Ci voleva Ronaldo forse. Ma non mi venite a dire che lo scorso anno la Juventus con Higuain invece che Ronaldo non avrebbe potuto dominane nella stessa maniera su tanti campi in Italia.

Adesso speriamo che il primo tempo di Valencia i 70 minuti contro il Napoli e la partita di Udine abbiano dato davvero coscienza di quanto si possa DOMINARE E DARE SPETTACOLO in Italia e spesso anche in Europa.

Fino alla fine è il motto della Juve? Io lo modificherei leggermente: Fino alla fine, alla ricerca del gol. Oppure “Fino alla fine in attacco”. Non mi fate vedere più partite come Lione, Moenchengladbach, Siviglia, Olympiacos, Crotone, Spal o Palermo qualche anno fa.

Quest’anno andrò allo stadio più spesso. Mi diverto. E non è per merito dei piedi di Ronaldo. E’ per la mentalità CR7. Giocatore che mal digerivo da avversario ma che non puoi non amare quando gioca per la tua squadra.