Il senso delle parole di Chiellini

di Gianluca Garro |

Giorgio ma non è che hai esagerato col prosecco? Veniva da chiederlo ieri al nostro capitano Giorgione Chiellini durante l’intervista “rilassata” concessa a Sky sport durante il Gala del calcio che si è tenuto a Milano. Il nostro è uno scherzo sia chiaro, ma non è mancato certo lo stupore nell’ascoltare dichiarazioni tanto “tranchant” e soprattutto pronunciate con una disarmante sincerità. Ci si indigna spesso per la piattezza delle dichiarazioni dei giocatori di calcio, che sembrano seguire tutti un canovaccio magari “apparecchiato” dagli uffici stampa quando si trovano davanti a telecamere e taccuini. Per una volta che un giocatore non le manda a dire….

Il fragore mediatico delle frasi del Chiello che letteralmente ha detto che il Real Madrid ha esercitato tutta la sua pressione (che è notevole, questo è vero, in ambito UEFA) affinché il pallone d’oro del 2018 andasse a Modric invece che a CR7, nonostante le mostruose prestazioni del portoghese in quella Champions (con annessa rovesciata allo Stadium) è stato forte. Sui social neanche a dirlo. Si sono pronunciati un po’ tutti, giornalisti, commentatori, tifosi, juventini, antijuventini. A proposito di quest’ultimi, i campioni del complottismo, che vedono l’ombra della Juve su tutto, oggi sono diventati di colpo difensori dello status quo e della buonafede. «Non si permetta Chiellini di fare queste insinuazioni, pensi alla sua Società»,sembrano dire i perditempo da tastiera magari con la bio nerazzurra o rossonera: il solito doppiopesismo, ma questo fa tutto parte di questo tempo meraviglioso di dominio Juve tanto ben raccontato dal nostro massimo Zampini.

Ma perché Giorgione ha sentito il bisogno di uscire con il classico piede a martello? Proviamo a spiegarlo partendo dal presupposto che in questo momento della carriera il grande vecchio Giorgio non ha più nulla da “perdere” , può dire praticamente quel che gli gira per la testa: per quello che ha dimostrato sul campo, per il campione che è stato ed ancora è, nonostante il grave infortunio che non gli impedirà di tornare presto a giocare. Chiellini ha voluto fare un’azione “da capitano” in ultima analisi. Ha difeso, esaltato, lodato CR7. Ha inviato un messaggio al fuoriclasse: “la squadra è con te, la Società è con te, stai tranquillo e torna come prima, noi ti aspettiamo”. Ecco le vere parole di Chiellini, che sì ha attaccato una grande d’Europa ma lo ha fatto “pro domo sua”. Un intento che si può scorgere anche nella frase in cui secondo lui il pallone d’oro lo avrebbe meritato CR7 per “il suo lavoro con la squadra di club”.

Certo, tra di noi possiamo dircelo, i toni del Capitano non sono stati rispettosi nei confronti di una grande del calcio mondiale come il Real, tra l’altro “amica” della Juve con cui ha fatto diverse buone operazioni di mercato, e il Chiello sbaglia, come fece sul campo quella tragica sera del 1-3 al Bernabeu quando fece il gesto dei soldi ai blancos gridando “you pay”, anche perché porge il destro proprio agli smemorati incoerenti antijuventini che col sopracciglio alzato sono pronti a bacchettare qualunque sfogo di protesta di chi fa parte del mondo bianconero.
Chiellini però non ha parlato solo di Ronaldo. Ha fatto una disamina molto condivisibile su chi si poteva premiare quest’anno (Van Dijk per la Champions), o l’anno scorso (Mbappè o Griezmann per i Mondiali in Russia).

Ha poi elogiato Conte e l’Inter dimostrando quanto lo spogliatoio bianconero non abbia dimenticato il tecnico salentino (facendoci balenare in testa l’idea che se fosse tornato sarebbero stati molto contenti), pur definendo il lavoro dell’Inter “straordinario”, cioè forse un po’ oltre le vere possibilità della squadra nerazzurra?

Infine l’interessante spunto sull’adattarsi a giocare come vuole Sarri. Il Chiello anche qui candidamente ammette che fino allo scorso anno la Juve puntava a vincere 1-0, quasi godendoti di questa possibilità di superare gli avversari col minimo indispensabile chiudendosi poi a riccio. Ora bisogna divertirsi ad attaccare e ad accettare di prendere gol e magari vincere facendone uno in più. Qui è chiaro il messaggio alla squadra che, checchè se ne dica, non ha ancora del tutto “digerito”la rivoluzione sarriana. Chiellini lo lancia facendosi  megafono della Società nel dare la linea ai compagni “Concentriamoci tutti e convinciamoci che la strada di Sarri è quella giusta”, sembra dire il Capitano. Solo così secondo lui e secondo noi la Juve potrà veramente fare quel passo in più che tutti noi tifosi speriamo faccia, al più presto possibile.


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