"Il segreto" di Higuain: quando il mercato è femmina

di Juventibus |

Archiviata la pausa nazionale e in attesa di ritornare ai verdetti del campo – sebbene sia già tempo di fantamercato invernale – per noi è ancora tempo di dare i voti al lunghissimo e caldissimo mercato estivo.
Il ritardo?!? Semplice, queste pagelle sul mercato bianconero propongono una prospettiva diversa, non solo meramente calcistica. Un punto di vista che possiamo definire “su Tacco 10”.
Perché si sa, una prospettiva per esistere necessita di almeno due punti di vista (a meno che non sei il geometra Galliani e allora il discorso cambia!).

VOTO COMPLESSIVO AL MERCATO – 8
Ebbene sì, diciamolo pure: questa sessione di mercato ci avrà pure visti rinforzati, attrezzati per competere in Europa, ma vuoi mettere il calo per così dire d’immagine, accorsa tra le fila bianconere?!?
La perdita in una sola sessione di mercato degli occhioni da sexy Bambi di Alvaro Morata e di quel Toblerone intagliato nel cioccolato fondente di Pogba rappresenta un evento drammatico per il requisito standard di bellezza della squadra.
Dobbiamo però ammettere, e per questo il voto rimane comunque un voto piuttosto alto, che la società bianconera con quel delinquente e variopinto terzino destro e quell’attaccante dal gelido fascino di banda croata, ha provato ad arginare il dissanguamento occorso in tal senso. Senza contare, inoltre, che quei due lì sono anche fruttati bei soldoni nelle casse della nostra amata Juventus.
Milioni serviti a completare una rosa con il capocannoniere del nostro campionato della passata stagione, con un rinforzo difensivo capace di sopperire agli stop della sfruttatissima BBC, con un centrocampista capace di salire in regia e dettare tempi di gioco, con il richiamo dell’imprevedibile Cuadrado.

Ed andando nel dettaglio degli acquisti?

Cominciamo dall’inizio. In principio fu MIRALEM PJANIC.
Il mercato era iniziato da pochi giorni e… boom!
Nonostante le dichiarazioni, sia della società bianconera che di quella giallorossa, volte a smentire l’operazione, nonostante le minacce del povero Nainggolan di non rivolgergli più parola, Miralem è atterrato nella magica Torino.
E sebbene, signori, i piedi buoni e l’intelligenza tattica li avesse già mostrati quando vestiva maglie dai colori sbagliati, la magia Torino l’ha fatta subito, facendogli capire di essere in una squadra diversa, dai colori diversi, dallo spogliatoio diverso, dalla mentalità diversa. “Sono alla Juventus per vincere”.
Aspettando di vedere quel suo visino a forma di plettro presto in campo, di vederlo contendersi un piazzato con Dybala, di riavere in regia quel “se non Mozart almeno Beethoven”, per noi il voto all’unico giocatore che avremmo rubato in tempi non sospetti alla Roma è 8.

Poi fu la volta del total body variopinto terzino destro ex Barça DANI ALVES.
Se noi tutti lo ricordiamo – oltre che per le indiscusse doti calcistiche e per la capacità di crossare oltre lo stinco avversario – per aver atterrato Pogba in area di rigore in quel di Berlino, la misura di cosa sia fuori dal campo (e magari senza maglietta) ce la dà la bella stangona al suo fianco, che risponde al nome di Joana Sanz.
Anche perchè il suo palmarès parla da sè. Palmarès figlio di caratteristiche tecniche improntate su velocità e cross, e che distingue un calciatore da un Campione.
Per il terzino brasiliano, il nostro voto è 8!

Un difensore marocchino, molto corteggiato fin dai tempi in cui militava nella Roma, è stata la terza pedina entrata nella compagine juventina in questa calda estate 2016.
Certo, compensare l’ebano di Pogba col suo color caffelatte è un’ardua scommessa, ma MEDHI BENATIA ci tocca valutarlo in termini di prole: in questo modo si candida tranquillamente a diventare, perso Padoin, il nuovo talismano della squadra. Il difensore sarebbe titolare in qualsiasi altra squadra italiana, però, visti gli acciacchi accorsi durante la stagione tedesca, il nostro voto per Medhi è 7.

A quel punto toccò ad un attaccante biondino con gli occhi gelidi ed il fascino criminale dell’Est.
Il biondino è uno di quelli che al liceo noteresti subito… un po’ ai margini ma nel contempo osannato dalle ragazze, affascinate dal suo essere schivo.
Quel biondino per noi può essere rivelazione.
Il classe ’95 centrocampista offensive, 2 volte Campione di Croazia e 2 vincitore della Coppa croata, si contraddistingue per avere velocità nelle gambe e per lo scatto e la capacità di dribbling.
Che gioco di gambe ragazzi! Il voto per MARKO PJACA è 7,5, sperando però non abbia solo quella finta vista contro la Lazio caricata nel suo database.

Ci siamo! Direttamente dall’Argentina con furore, senza tornare nemmeno a metter piede a Castel Volturno, è giunto in terra sabauda GONZALO HIGUAIN, il colpo più clamoroso in termini di acquisti dell’estate bianconera.
Il colpo più clamoroso almeno degli ultimi 10 anni. L’operazione più discussa “eticamente” da parte delle avversarie nazionali che si ricordi.
Perché soffiarlo al Napoli – signori, diciamolo – è stato orgasmico di per sé.
Nonostante sia arrivato con una forma fisica più simile ad una mozzarellona di bufala campana, che ad un tanguero argentino, nonostante i media non abbiano perso tempo nel metterlo sotto pressione piuttosto, il buon Gonzalo che sembra uscito dalla telenovela “Il Segreto” (assomigliando al bel Tristan), alla prima partita, e subentrando dalla panchina, segna il goal del 2-1 che regala la vittoria ai bianconeri contro la Viola.
Il voto per chi ha saputo segnare 36 goal nella passata stagione napoletana è 8,5.

L’ultimo, più che un nuovo arrive, è un ritorno.
JUAN GUILLERMO CUADRADO è il ritorno più affascinante e gustoso che potesse esserci in questo mercato.
E lo sapete il perché, no?!? Conte va via dalla Juve anche perché non gli prendono Cuadrado. Cuadrado viene alla Juve in prestito dal Chelsea. Conte lascia la Nazionale e va al Chelsea, sicuro di allenare Cuadrado. Cuadrado nel frattempo si è innamorato della Juve. Cuadrado torna alla Juve. Cuadrado dichiara il suo amore per la Juve.
Non serve aggiungere altro, per un esterno che nelle dinamiche di squadra si era già ampiamente adattato, dimostrandosi a tratti risolutivo, se non un bell’8.

Il seguito, cari lettori, ce lo dirà l’unico ed ineluttabile giudice. Il campo.
Magari sfiorato anche su Tacco 10.

 

di Elvira Anna Graziano
@EAGraziano