Come segnerà la Juve di Cristiano Ronaldo

Con Cristiano Ronaldo la Juve si è assicurata un finalizzatore dal repertorio sconfinato, un attaccante che ha ridefinito ogni concetto di pericolosità e prolificità nel calcio moderno. Viene naturale quindi far correre l’immaginazione e cominciare a guardare mentalmente il film dei suoi primi gol in maglia bianconera, nella speranza che questo risulti essere un pezzo di campo e non solo di fantasia…

Cominciamo dall’arma con cui Ronaldo ci ha puniti due volte quest’anno a Torino (e prima ancora a Cardiff) ovvero la deviazione vincente di un cross. Per un atleta dalla propriocezione inimitabile come è CR7, leggere le traiettorie di un pallone e capire in anticipo come arrivarci per primo è un gioco da ragazzi.

Il Real di Zidane ha capitalizzato questa dote grazie a due scelte tattiche e strategiche: la partnership fissa con Benzema, abilissimo a muoversi in funzione di Cristiano e a dividersi con lui l’occupazione dell’area di rigore; la fase di rifinitura affidata quasi sempre alle fasce, con i due terzini Marcelo e Carvajal costantemente altissimi e larghissimi e i centrocampisti pronti a giocare cambi di campo letali per velocità e precisione.

Alla Juve Cristiano troverà giocatori dalle caratteristiche diverse, ma non per questo meno compatibili con la sua capacità realizzativa. Ad esempio, in Cuadrado troverebbe uno dei migliori crossatori in circolazione dalla trequarti. I suoi cross hanno la curiosa caratteristica di essere tanto più efficaci quanto più lontani partono rispetto alla linea di fondo, forse perché le difese si fanno trovare spiazzate da un traversone che parte da 40 metri, forse perché il nostro Juan calcia meglio quando può far andare la gamba senza badare tanto alla precisione.

CR7 ci metterà poco a capire l’antifona e a sfilare alle spalle del suo marcatore, per concludere l’azione con un tiro al volo o un colpo di testa. Un’altra situazione simile potrebbe essere il cross lungo per Mandzukic, che abbiamo visto tante volte nella scorsa stagione, con una sponda del croato per l’arrivo di Cristiano sull’altro palo o sul dischetto del rigore.

La Juve ha un altro straordinario crossatore dalla media e lunga distanza in Douglas Costa, il quale, a differenza di Cuadrado, fa del controllo sulla sfera il suo punto di forza. Il brasiliano ha una vasta gamma di soluzioni col suo sinistro. La più caratteristica è forse la palla effettata colpita d’interno collo, forte e tagliata, l’ideale per un anticipo nel cuore dell’area quando è giocata da destra o per un colpo di testa sul secondo palo quando parte da sinistra.

Ma Douglas Costa ci permette di introdurre anche la tipologia di cross preferita da Cristiano, quelli rasoterra. Il brasiliano è forse l’unico giocatore nella rosa della Juventus in grado di fare la scelta migliore dopo aver guadagnato la linea di fondo – in attesa di vedere se Cancelo abbia le qualità per iscriversi a questo club esclusivo e senza dimenticare Spinazzola, che nei due anni a Bergamo ha fatto questa giocata decine di volte.

Cristiano ha segnato un’infinità di gol seguendo l’azione sul secondo palo, pronto a un tap-in anche dopo una deviazione del portiere o di un difensore, così come è fra i migliori in assoluto a ricevere a rimorchio un cross radente e ricavarsi in un fazzoletto lo spazio per il tiro. La Juve dovrà migliorare questo tipo di rifinitura per essere all’altezza del suo nuovo fuoriclasse, perché si è dimostrata spesso imprecisa nelle scelte di ultimo passaggio e molto approssimativa nell’occupazione dell’area di rigore.

Mi aspetto che con CR7 la Juve torni a essere letale anche in contropiede. Ronaldo è un maestro sia nel movimento senza palla, sia per capacità di condurre il pallone con velocità. La conduzione del portoghese è forse il retaggio più evidente della sua formazione da ala: non porta palla come un trequartista, con ampie falcate e testa alta, ma avanza con una frequenza elevatissima di passo e la sfera attaccata al piede, sempre pronto a puntare l’avversario più vicino. Ma non per questo si tratta di un contropiedista egoista, anzi, parliamo di un giocatore che padroneggia i tempi di scarico e di smarcamento come nessuno.

I suoi partner ideali in queste situazioni? In primis gente come Bernardeschi e Dybala, in grado di effettuare passaggi filtranti in situazioni dinamiche, veloci di cervello ancor prima che di gamba. E ovviamente anche un portatore di palla devastante come Douglas Costa o un passatore di genio come Pjanic, se riusciremo a portarlo qualche metro più avanti.

A proposito di contropiede, finalmente avremo un’arma per far male anche a quelle (poche) squadre che ci affrontano con la difesa altissima. Cristiano è un missile in campo aperto, è stato il giocatore con la velocità di punta più alta ai Mondiali e la sua capacità atletica sembra migliorare anziché declinare col tempo. Non abbiamo più Bonucci, ma ci sono altri giocatori dotati di buona precisione nei passaggi ad ampio raggio, Pjanic su tutti e il caro vecchio Marchisio se farà ancora parte della prossima Juve. Anche i terzini potrebbero beneficiare dei movimenti di una punta sul filo del fuorigioco: sparare la palla profonda alle spalle del terzino avversario può essere una buona scorciatoia per provare ad arrivare in porta, soprattutto per gente dotata di un buon piede sui lanci lunghi come De Sciglio e Alex Sandro.

Esplorati tutti – o quasi – i modi “collettivi” per portare al gol Cristiano, rimangono ovviamente le prodezze individuali, difficili da immaginare e impossibili da pronosticare. Senz’altro uno dei suoi marchi di fabbrica è il tiro dal vertice sinistro dell’area di rigore, dopo l’isolamento in 1vs1. Che venga portato sul sinistro o sul destro, per Cristiano non fa differenza: finta di corpo, sposta la palla e tira, con una rapidità di esecuzione ingestibile per quasi tutti i difensori in circolazione.

In ultimo, mi aspetto molti rigori. Più rigori concessi, più rigori realizzati. Cristiano è un pericolo costante in area di rigore e ha anche la malizia giusta per capire quando e come cadere. Mi aspetto ovviamente che li tiri tutti lui, forte dei suoi 104 rigori trasformati in carriera, con un’ottima percentuale di realizzazione (80%). Per tutto il resto del repertorio, rovesciate incluse, non ci resta che attendere…