Se il Cholo non parla di politica

di Gianluca Garro |

“Buonasera, le volevo chiedere: lei prima ha detto che la forza della Juventus sta nella sua società. Intendeva anche a livello politico?” “No. Io non parlo di politica”.
Non ci sarebbe bisogno di ulteriori commenti. Ma non resistiamo e cerchiamo lo stesso di approfondire il simpatico siparietto. Parte la domanda dalla platea di cronisti internazionali, ma è fatta in italiano, e il Cholo Simeone risponde nel suo italiano “tanguero”. La risposta del Cholo è lapidaria,e viene da uno che è stato bandiera dell’Inter e, ora, dell’Atletico Madrid, che allena con successo da anni.

 

Verrebbe da chiedersi, ancora? Ma sempre delle stesse cose parliamo? Ma sempre lo stesso atteggiamento? Qualunque siano state le intenzioni del cronista, viene da pensare. Sarà che il poco tempo a disposizione e la necessità di essere diretti nelle domande non ha permesso di articolare la domanda con perifrasi moderate, ma a chi seguiva la conferenza stampa dell’Atletico di preparazione dell’incontro di stasera al Wanda Metropolitano, l’intento è giunto chiaro, preciso e lapidario. La domanda lo voleva portare a dire qualcosa di “pepato”, qualcosa contro la Juve “padrona”.
Il Cholo non ci è cascato, ma qui le idee del tecnico argentino rimangono sullo sfondo. Agli occhi balza altro. Balza il tentativo, subito rispedito al mittente, di creare la polemica facile da parte di chi conosce la Juve molto bene, perché la segue quotidianamente. Sia chiaro, qui nessuno vuole cronisti “proni” o magari mascherati addetti stampa, qui i giornalisti li vogliamo cronisti veri, ci mancherebbe.

 

Quel che delude è che il tentativo si basa su temi triti e ritriti, sempre sulle stesse cose e sempre su banalità tipo la “potenza politica”. E quindi la domanda giunge spontanea: è mai possibile che nel mondo del pallone italico la notizia , il “pepe” che desta interesse sia sempre e solo sugli stessi temi? Sulla Juve che “rubba”?
Ma poi a cosa faceva riferimento la domanda? Il riconoscimento della forza di una Società tra le prime d’Europa? Che novità! Addirittura noi tifosi incalliti della Vecchia Signora ci rendiamo conto che non parliamo, con tutto il rispetto, dell’Ascoli. La Juve è una Società che, nonostante la storia super blasonata e la proprietà che ha alle spalle, è ancora in crescita e lavora per rimanere in pianta stabile nel salotto delle grandi d’Europa. Una Società che è, e vuole essere ancor più potente, nel senso della crescita sportiva, aziendale, commerciale, di performance. Cose lapalissiane.
Alla fine della fiera quindi il tentativo è stato riconoscibile fin da subito: “solleticare” il Cholo per creare la polemica e il conseguente titolo. Secondo uno schema semplice: “Inter-Juve-Ceccarini-Iuliano-Ronaldo-98-Moratti-Moggi-calciopoli-Agnelli e… chipiunehapiunemetta”. Semplice. Schematico. Senza sorprese, scoraggiante.
Un ultimo pensiero va al Cholo. Avercene così. Fino alla prossima polemica.

 

P.S: Ma che cos’è poi la politica? Verrebbe da pensare in modo serio, alla “Prassi conforme a determinati principi o direttive nell’esercizio di un’attività o di un potere decisionale”, da definizione. Nel calcio è quella cosa che viene evocata per esaltare la propria squadra e denigrare l’odiato avversario. Se si tratta della Juve, è subito alibi.