Se ci tradisce anche Matthjis…

di Michael Crisci |

La gara contro il Sassuolo è probabilmente coincisa con la peggior prestazione di Matthjis de Ligt da quando veste la maglia della Juventus. Il centrale olandese, sta vivendo un periodo abbastanza contraddittorio; se all’inizio della stagione lo si è visto impacciato e quasi appesantito, messo in discussione anche dal CT olandese van Gaal, le ultime uscite avevano segnato un ritorno a prestazioni da grande giocatore. Con lo Zenit, de Ligt era stato sostanzialmente perfetto, contro una squadra non certo trascendentale, ma che comunque qualche freccia al suo arco la possiede.

Contro i neroverdi, de Ligt è stato correo sul primo gol, e clamorosamente colpevole sul secondo;

Sul gol di Frattesi, c’è sicuramente un concorso di colpe, visto come l’ex Monza sfreccia alle spalle di Sandro, e visto come McKennie e Bonucci lascino Defrel libero di calibrare il filtrante. C’è pero una frazione in di secondo in cui de Ligt ha lo spazio per affondare il tackle, ma esita e si fa bruciare dal centrocampista del Sassuolo.

Ma se questo si può definire un errore di reparto, sul gol di Lopes, l’errore è nettamente più clamoroso;

Quando Berardi entra in possesso del pallone, de Ligt decide, abbastanza inspiegabilmente, di accompagnarlo a distanza, pensando forse, erroneamente, di essere in una posizione abbastanza innocua, e di avere adeguata copertura alle spalle. De Ligt è talmente poco aggressivo che permette a Berardi di toccare la palla una seconda volta, e di avere almeno 3 secondi di tempo per pensare a che tipo di giocata fare, giocata che riuscirà alla perfezione all’esterno campione d’Europa.

Berardi, dunque, lancia, McKennie non salta, distratto e, forse, maggiormente attratto dalla posizione di Harroui, e non si accorge di Maxime Lopes alle spalle, Bonucci (che prova una disperata rincorsa) e Cuadrado sono troppo lontani, in disperata proiezione offensiva, mentre Arthur è troppo lontano dall’olandese-marocchino, che comunque non viene chiamato in causa dalla mezzala francese.

Ma la catena degli eventi avrebbe dovuto spezzarla Matthjis, magari rispolverando una chiellinata, come quella contro Saka nella finale dell’europeo. A mali estremi, estremi rimedi.

Un errore, quello di de Ligt, che ricorda molto da vicino quello di Cuadrado e Bentancur la scorsa stagione contro la Lazio, sul gol di Caicedo, quando lasciarono passare indisturbato Correa, anche se in quella situazione, la Juve era in fase di contenimento più che di arrembaggio.

De Ligt è uno dei migliori giocatori in rosa, un difensore straordinario, statuario, di enorme personalità, abile in entrambe le fasi. E’ per giocatori come lui che si ha speranza di crescere come squadra nei mesi a venire. Ma se ci tradisce anche lui, il rischio serio è di sprofondare. Questi errori, più che tecnici, di mancanza di grinta e aggressività, saranno sempre più inammissibili se si vorrà raggiungere il quarto posto.

Forza Matthjis, abbiamo bisogno di te, non tradirci più.


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