Scusate il ritardo (9) – Milan da bere

di Mike Fusco |

Oh, rieccoci finalmente a parlare finalmente di calcio giocato, senza polemiche, in una settimana in cui, tra Lione e M lano (cit.), proprio noi juventini non abbiamo nulla da lamentarci.

I Montella Boys, ai quali i Ferguson Boys o la Quinta del Buitre possono solo fare servizi da Madonna alle presidenziali americane, continuano ad incantare ed incartare gli avversari con la freschezza della meglio gioventù pallonara d’ Italia.

Per l’ aeroplanino già scattano i primi sperticati elogi ed i paragoni ingombranti, anche in campo tricologico oltre che calcistico

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dopo la roboante vittoria fatta proprio di ritmo intensità e martellamento continuo ai fianchi di una Juventus chiusa nell’ angolo.

Un Milan che ha il carattere di indire un’ assemblea straordinaria di condominio dopo mezz’ora di gioco per decidere quanto dessero fastidio alla visuale del panorama di San Siro le nuove lanterne rosse messe per addobbare lo stadio, e l’ analogia di accerchiare la terna come faceva la cara vecchia Juve imbrogliona di una volta (o forse era di quell’ altra volta ?).

Ragazzi che non si fossilizzano davanti ai social ma che anzi finiscono prima gli studi per seguire magari le orme del Geometra nella tracciatura parallela delle righe televisive

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E che con la compostezza ed il rispetto che hanno contraddistinto gli anni da dirigente del loro mentore, coadiuvano il sestetto arbitrale nella decisione più giusta per il bene del Paese.

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E poco importa che ci siano i soliti complottisti a gettare fango su una vittoria limpida come la pelle degli adolescenti dopo il Topexan, tutti nella vita, anche al Corriere della Sera, possono avere dei DUBBI e togliere in un solo momento i sospetti ma soprattutto la nazionalità bosniaca a Pjanic, ingannati probabilmente dalle stesse infradito indossate da Vucinic.

Ed inoltre candidarsi seriamente al premio NoBel per l’ originalità del titolo.

La prossima volta suggeriamo “Se c’è la goccia è Gym” nel caso esca fuori un Invernizzi dalla Primavera

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Per fortuna ci sono gli essenziali ed esiziali giornalisti del televideo RAI che riescono in appena 16 righe a non dimenticare nessun episodio saliente ed a piazzare la fucilata di Locatelli da “fuori”. Anche se non si capisce bene se da fuori concorso, da fuori nevica, o da fuoritutto.

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Insomma senza dubbio un bello spot elettorale per il Calcio, per la speranza di risollevare le sorti del paese e di Caressa & Bergomi, ma soprattutto in vista del referendum una grande propaganda per il NO (goal) anticipata dalle solite promesse di chi aspetta il closing con i TiCinesi.

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Sugli altri campi va invece in scena la rincorsa alla Juve in crisi, ed approfittando del risultato dell’ anticipo, l’ Inter di De Boer ottiene un buon pareggio per 1-1 a Bergamo salvando la panchina dell’ olandese e consentendogli di mangiare, se non il panettone, almeno i dolcetti di Halloween. Che poi dovrebbe essere la sua festa, visto che il simbolo è orange ed è una zucca vuota.

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Il Napoli di Sarri  continua anch’esso la sua crisi di vittorie ed attaccanti ed impatta 1-1 a Crotone perdendo anche Gabbiadini espulso per fallo di reazione (allora è vivo!!!). Pronto il ricorso della Juve per evitargli le 2 giornate di squalifica e vederlo regolarmente in camporella a Torino, mentre sui social la voglia di organizzare una manifestazione a sua difesa è pari alla sua vitalità.

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La Roma vincente 3-1 sul Palermo acciuffa il secondo posto, così come grandi balzi in avanti fanno il Sassuolo corsaro a Bologna ed il Torino che battendo la Lazio va in zona Champions accorciando la classifica come non mai. Adesso è veramente bagarre.

State pensando che sono tutti sbagliati i risultati, vero ?

Già, bravi, manca un gol. Su TUTTI i campi.

Oh, ma siete attentissimi, a voi non la si può proprio dare a bere.

Come invece ha fatto questo Milan.

Un manipolo di ragazzini che in un’ happy hour ha saziato la fame di rivalsa verso la Juve con l’ apericena e lo Spritz.

Facendo credere a molti che fosse Champagne.