Scusate il Ritardo (3) – San Pipita

di Juventibus |

Di Michele Fusco – @mike_fusco

Siamo sinceri: ci aspettavamo un minimo di rodaggio per Higuain, una debilitazione da dieta, una tristezza post Copa del Centenario, una difficoltà di ambientamento, qualche matè di traverso (ah che bellu matè, pure a Torino ‘o sann’ fa…) o un asado mal digerito.
Niente di tutto questo. Anzi.

Il Pipita appena mette piede nel Tempio-Stadium mette in bella mostra quelle stimmate che una volta si riteneva fossero date dal Signore ai suoi unti ma che a differenza dello scoglio caprese portano punti veri e non solo di sutura. Ulteriore differenza è che il sanguinamento non è del Santo, ma a sanguinare sono gli altri, gli avversari, quelli diretti o indiretti, in zone più o meno soleggiate del corpo.

Appena 10 minuti e la profezia di Sorrentino (il regista, non il portiere) che tanto lo ha fatto arrabbiare durante la mostra del cinema di Venezia, fino a considerarsi un amante tradito va a farsi benedire in un amen.

10 minuti di beatitudine tra i tifosi come non si vedevano da tempo, epiteti ed iperbole che si sprecano con l’ effetto Magnus finanche sulle labbra di gente che non ci ha propriamente in simpatia: “eh ma così è illegale” (speriamo non lo abbia sentito Palazzi o il suo sostituto… altrimenti ci manda in Lega Pro adducendo che abbiamo lasciato lo Zio Bergomi chiuso negli spogliatoi).

10 minuti in cui il Pipa (da noi meglio non usare diminutivi) viene proclamato dalla gobberia Santo subito, anzi, Santo Sabato.

Impersonando nell’occasione del secondo gol una vecchia visione di un suo ex tifoso che aveva azzardato tatuarsi un tale gesto atletico non sapendo che poi sarebbe assurto agli onori della cronaca con un‘altra maglia, quella più odiata.

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Ma per fortuna a tutto c’è rimedio…

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Quasi a tutto… vista l’ indebita ed ormai famosissima promessa di un appassionato azzurro che, dalle lande di Dimaro tra un accesso negato alla stampa e l’ altro, nel caso il buon Gonzalo raggiungesse la cifra di 15 gol in campionato, promise di farsi un ritocchino di chirurgia estetica magari in quel di Casablanca. Eccolo qui:

https://www.youtube.com/watch?v=FPfZUqMB5L8

Adesso in lontananza più che il rumore dei nemici si sente il tintinnare delle forbici ed un vecchio adagio provenire da un furgone: “Donne, è arrivato l’ arrotino !!!”. Siamo solo a 3 gol ma proviamo ad anticipare il “taglio”:

promessa

 

Eh vabbè, diranno i Pistocchietti di turno, facile fare il Santo contro chi, da brava filiale di valorizzazione,  si scansa tanto da venir rinominato “Scansuolo”. Peccato sfugga ai più che negli ultimi 2 anni lo “Scansuolo” è la squadra che più punti ha fatto contro la Juve (ben 5): 2 in più dei neoBorbonici, complessivamente 5 in più dei neoMing e 2 in più dei New Trolls di Rigoria.

E nonostante la maggior parte di noi nutra estrema simpatia per Eusebio di Francesco, riconoscendone doti e capacità friggitorie a base acquea, abbiamo ancora negli occhi i suoi occhi e quell’espressione di terrore al 20simo minuto quando è già sotto di 3 gol. Espressione, ansia e tempo che non passa più che ricorda un altro allenatore a noi invece poco caro di cui si sono perse le tracce che dopo aver sguaiatamente esultato davanti al nostro Max per un pareggio in campionato, controllava la fine del primo set in Coppa Italia.

ora

Purtroppo però ci sono cose per cui neanche un Santo può far niente, soprattutto se si tratta del libero arbitrio applicato al giornalismo dietro al quale si nasconde un livore antijuventino probabilmente per qualche trauma infantile o semplicemente dovuto al fatto di avere come gavetta nel curriculum l’aver dovuto portare il caffè a Raimondo Vianello.

pisto

Ma visto che le sciagure non vengono mai da sole, In compenso abbiamo però capito il perché delle prestazioni insulse di Pogba in terra d’ Albione. Quei nababbei dello United ci hanno pagato 105 per Bello Figo Swag, mentre il Polpo si diletta sui campetti col Rap e col Dab non dimenticando le proprie origini e trasponendo nei testi i suoi dialoghi nello spogliatoio con Evra,

Speriamo che Palazzi non veda neanche questo, altrimenti l’Eccellenza Piemontese non ce la toglie nessuno.