SCUSATE IL RITARDO (2) – La quarantesima giornata di A

di Juventibus |

DI MICHELE FUSCO

Finalmente, ci siamo quasi, tra 10 esatti ricomincia il campionato di Serie A (per alcuni serie “A parte”), dopo la sosta per consentire al neo C.T. Ventura di mettersi ben piazzato sulle balle di tutti gli italiani fin da subito.

Il buon Giampiero ha ben pensato di iniziare presto con le operazioni simpatia snobbando il talento più puro degli ultimi anni, Berardi (se avete pensato a Balotelli considerate che anche l’Ucciardone FC nutre dubbi sul suo carattere e ha bocciato il trasferimento). Ventura ha giustamente  sacrificato Berardi sull’altare del suo collaudato schema 352 che tanto lo ha portato a vincere in Italia e nel Mondo, inclusa una clamorosa qualificazione in Europa League per un contributo IRPEF non pagato da Preziosi. Glissiamo poi sull’imbarazzo creatosi con Bonucci (in bocca al lupo, Leo!) a cui, mentre tutta Italia augurava di risolvere i problemi familiari, arrivava la cartolina di convocazione di per l’amichevole con la Francia. Se Conte era antipatico ma vincente, Giampiero per ora è a metà del cammino, senza ma…

Chiusa questa parentesi anelata dagli italiani come un pugno tra i denti, comincerà finalmente il campionato 2016-17. Si, avete capito bene, perché nel caso non ve ne siate accorti, queste 2 partite post Birra Moretti altro non sono state che le 39sima e la 40sima giornata dello scorso campionato. Esatto, vi hanno gabbato, #beffato. Vi avevano raccontato di faraonici acquisti, di schemi rivoluzionari, di allenatori audaci, di stadi restaurati, di un nuovo scoppiettante inizio del campionato… ebbene… nulla di tutto questo. Rinviato!

Queste 2 giornate hanno fatto da inutile appendice allo scorso torneo, confermando il dominio Juve e smentendo l’autorevolissimo ranking dello Scudetto d’Agosto. Quindi 39° e 40° giornata.

La Juve che è brutta ma vince sempre al limite o di culo, e centellina gli acquisti milionari come a non volerli sporcare di sabbia;

il Napoli che arranca ma crea già spettacolo e conferma lo scudetto del bel gioco, sospinto dalle scuse di Sarri che ci regala 2 nuovissime perle: “non si gioca in Agosto”  e “è più facile cacciare l’uomo in tuta che quello col doppiopetto”);

l’ Inter diventata nel frattempo Inda, dopo le cascate d’oro cinesi, promette di spaccare il mondo ed invece evita in extremis un’altra figura barbina col temibile Palermo, sotto gli occhi di Tavecchio e della cineseria di casa seduti fianco a fianco, immaginiamo la conversazione..;

il Milan in attesa di altrettante cascate d’oro cinesi dimostra come lo spirito fumante MS morbide di Zeman si sia ormai impossessato di Montella e solo grazie al minorenne Donnarumma evita di beccare 5 gol a partita;

la Roma che tra un rigore e l’altro trova il tempo di farsi sbattere fuori dall’Europa e dalla Sardegna da un branco di ex Juventini francamente antipatici ad esultare così, sprezzanti del dramma sportivo giallorosso;

il Sassuolo, l’unico club modello di crescita e vivaio italiano che per questo viene sanzionato con 3 punti per una PEC, mentre altrove si schierano decine di argentini con presunti bisnonni calabresi;

Poi gli stadi, i soliti, lo Stadium, il Mapei Stadium la Dacia Arena, e dietro il nulla, nessuno sugli spalti, nessun in tribuna, nessuno in curva, gli 11 abbonati di Lotito, che se la prende ancora con Carpi e Frosinone e lo sfacelo del San Paolo con De Laurentiis che ancora se la prende con lo Stato che “stavolta ci deve aiutare”. Stranamente non ancora inaugurato il Milan Stadium, quello “pronto già per la stagione 2016-17”, quello che “porterà incassi 40% superiori al Juventus Stadium”.

Eroici quei tifosi colpiti da insolazione dopo file interminabili sotto il solleone all’Olimpico di Roma  (figuriamoci l’organizzazione delle Olimpiadi 2024), sconcertanti le immagini del San Paolo , le crepe, i gradoni spaccati, i sediolini mancanti o mangiati dal sole, bagni pochi e sempre rotti, ma il folklore inestimabile di bombe carta esplose a gogò, il tutto alla modica cifra (in curva) di 40 euro.

Allora ecco che il tifoso italico resta a casa a godersi la quarantesima giornata, climatizzatore a palla, mutandoni e birra fantozziana per godersi lo spettacolo di Bologna-Crotone o di Caressa-Bergomi. E allora immaginiamo l’appassionato orientale, arabo, quello alto-spendente, quel mitico tifoso estero che compra le magliette e fa fare i soldi, l’omino merchandising insomma, quello che assurdamente compra i gadget del Manchester United che pure non vince da secoli, invece di gustarsi la Serie A e lo spettacolo delle bombe carta, magari alle 3 di notte, ora di Shangai!

Ecco, il Cinesino maledetto, noncurante dei suoi connazionali che comprano Inda e Milan, preferisce gustarsi lo spettacolo in prime-time della Premier League, con gli stadi perfetti, il manto erboso perfetto, i tifosi perfetti tutti con la maglia originale perfetta, e poi i talenti, i top player, i top mister e magari alla fine, chissà, le inglesi verranno ancora spernacchiate in Champions, ma continueranno a fare soldi a palate.

Poi però il Cinese, l’omino merchandising, pensa a quale mirabolante novità ha in mente la Serie A per il prossimo anno, per contrastare la Premier ed essere più gustosa e accattivante, in definitiva per “risollevare il Paese” e riscattare “gli uomini in tuta”: IL MOVIOLONE IN CAMPO!

Ecco, provate a parlarne con i perfetti tifosi inglesi di moviola o “challenge” applicato al football,  nella migliore delle ipotesi il tifoso perfetto con la sua maglia originale perfetta farà un sorso di birra perfettamente ghiacciata e vi sorriderà in faccia, nella peggiore… fate voi.

P.S. a proposito di Sarri e dell’ abbigliamento da bordo campo: l’ ultimo doppio petto che ricordo in panchina era Liedholm, forse mai espulso effettivamente.