La Juventus merita lo Scudetto, noi no

di Alex Campanelli |

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Ogni giorno commetto un grandissimo errore; non lo faccio apposta, non vorrei farlo, è più forte di me, so che non dovrei ma ogni giorno, almeno una volta al giorno, cado nella stessa trappola.

L’errore che commetto è andare a leggere i commenti sotto i post dell’account Facebook ufficiale della Juventus. Nei giorni in cui mi sento più masochista mi spingo anche a esplorare il profilo Instagram della Juve e di alcuni calciatori, non di tutti dato che alcuni di essi, come Danilo e Rabiot (nomi a caso?) sono stati costretti a limitare i commenti.

Mi piace principalmente parlare di calcio, di ciò che succede sul campo, di quello che potrebbe succedere e di come analizzare determinati momenti, di come potrebbe integrarsi nella Juventus uno dei calciatori a noi accostati. Non mi piace parlare invece di calcio non giocato, eppure mi viene spontaneo farlo in giorni come questi, quando mi trovo a leggere bestialità come quelle che trovate qui, oppure qui, o anche qui sotto, per citare solamente le più recenti.

Oltre ai classici attacchi a Sarri (messo in croce dal giorno 0) e alla società e alle petizioni per il ritorno di Allegri, argomentati in modi che farebbero sembrare l’ultimo editoriale di Sconcerti un premio Pulitzer, stanno emergendo follie di livello sempre più elevato: chi mette in discussione Szczesny invocando Buffon, chi ritiene Bentancur un sopravvalutato incapace, per tacere della crocifissione quotidiana di una mezza dozzina di calciatori. Tutto questo mi fa un po’ vergognare di essere un tifoso della Juventus.

Non voglio sapere se queste persone esultino come me ai gol della nostra (?) squadra, se gioiscano per le vittorie oppure bramino le sconfitte per poter sparare a zero su tutti, se le loro opinioni siano frutto di un randomico abbinamento di parole oppure persino ragionate, non mi interessa sapere con che faccia dicono al prossimo “io tifo Juve, MA… o come reagirebbero a un’eventuale vittoria della Champions League.

Vorrei capire come siamo arrivati ad annoverare nel nostro tifo alcuni tra i peggiori tifosi d’Italia, che considera no dovuti il nono scudetto consecutivo, il arriverebbe “nonostante l’allenatore” e non grazie ad esso, una parte di tifoseria che non ripone fiducia nella società che ha portato la Juventus dalla B al gotha del calcio europeo, portando il calciatore più influente della storia di questo sport. Le critiche costruttive e ben argomentate e le opinioni portate con cognizione di causa rappresentano davvero una ridotta percentuale di questo marasma.

Non ho le competenze né la voglia di per considerazioni antropologiche sul tifoso in generale, ma non penso sia solo mia la percezione che anno dopo anno molti juventini diventino più indisponenti e incontentabili, trascinando così -per omologazione o reazione la media della tifoseria.

È come se ci fosse una relazione di proporzionalità inversa tra le vittorie della squadra e la soddisfazione dei sostenitori. Non mi sono mai vergognato di tifare Juventus, né quando ci dipingevano come il male del calcio, né quando siamo retrocessi, o quando arrivavamo settimi e prendevamo 4 gol dal Parma e dal Fulham, com’è possibile che mi trovi a provare imbarazzo ora che siamo a un passo dal nono (nono!) scudetto consecutivo e abbiamo in rosa un uomo che non avrei nemmeno osato sognare coi nostri colori?

La risposta non ce l’ho, probabilmente ce l’hanno quelli che commentano sotto i post della Juventus, dato che hanno la risposta a tutto.

La cosa che mi rende fiero di tifare Juventus è il fatto che la nostra squadra sia totalmente impermeabile alle critiche, agli attacchi, alla stupidità, al clima tossico che si sta creando, che vada avanti per la sua strada senza voltarsi nemmeno di un grado.

Una squadra che merita di vincere lo Scudetto anche se ha sempre più tifosi di Serie Z.