Kwang-Song Han – Scheda Scouting

Aprile 2017. Sono seduto in un pub nell’hinterland cagliaritano, teso, pronto a vedere Juventus-Barcellona, quando a un certo punto dalla porta del locale fa il suo ingresso un ragazzo con gli occhi a mandorla. “Ma è lui?”. Ed effettivamente era proprio lui, il protagonista della nostra scheda, Han Kwang Song. Nella trionfale serata contro i blaugrana, il giovane nordcoreano esprime qualche timida manifestazione di soddisfazione per la vittoria dei bianconeri. Pochi mesi più tardi, sull’onda delle grandi prestazioni nella serie cadetta, la Juve arriva forte su di lui. E allora arriva anche lo Juventibus Scouting Team, per raccontarvelo.

 

 BIOGRAFIA 

 

Han Kwang Song nasce a Pyongyang,l’11 settembre 1998. Difficile ovviamente conoscere aneddoti o particolari della sua crescita calcistica. Si tratta indubbiamente del miglior prodotto degli ingenti investimenti sul calcio del regime Nordcoreano, che punta a qualificarsi al più presto per le fasi finali di un Mondiale.

Cresce nella “Pyongyang International Football School”, accademia della quale non si conoscono programmi, strutture, metodi di allenamento e di istruzione. Le uniche notizie trapelate raccontano di lunghe sedute d’allenamento e lezioni teoriche.

Nel 2013 arriva per la prima in Europa, per allenarsi nel “Centro Europeo Tecnofutbol de Barcelona”. Dopo pochi mesi, nel 2014 torna momentaneamente in patria.

In seguito ad alcuni accordi presi da noti politici italiani, nello stesso anno lui e altri compagni di accademia si trasferiscono a Perugia per allenarsi in Italia, dividendosi tra il Centro Federale e la ISM Academy, entrambe nel capoluogo umbro.

A gennaio 2017 nonostante gli interessamenti di diverse big inglesi e dell’Ajax, se lo aggiudica il Cagliari. Con i sardi gioca subito il Torneo di Viareggio, segnando nella prime delle tre gare del girone, che non viene però superato dalla squadra sarda.

Il 2 aprile arriva l’esordio in Serie A, anche se di appena 4’ contro il Palermo. Il 9 aprile, giocando i 9’ finali, segna il suo primo gol nel massimo campionato, contro il Torino.

Nell’estate 2017 passa in prestito al Perugia. La squadra parte bene, ma in particolar modo lui: 6 gol e un assist nelle prime 8 partite disputate, di cui una spettacolare tripletta all’esordio. La crisi del Perugia porta però qualche incertezza tecnica, e attualmente il nuovo tecnico dei biancorossi, Roberto Breda, preferisce affrontare la delicata situazione di classifica affidandosi al “bianconero” Alberto Cerri.

 

 NOTE SUL FISICO 

 

 

178 cm x 70 kg, Han è un ectomorfo, spalle spioventi, fisico asciutto e muscolatura non particolarmente sviluppata.

La statura e la corporatura esile ma reattiva gli permettono di sprigionare una velocità, soprattutto sul breve, davvero sorprendente. La sua corsa è caratterizzata da una frequenza di passo elevata, e da una postura piuttosto compatta, ma non goffa.

Non possiede una particolare forza fisica, aspetto che lo penalizza nel corpo a corpo, tuttavia compensa questa mancanza con un buon equilibrio propriocettivo che gli permette di essere efficace nello stretto e palla al piede e doti di coordinazione fuori dall’ordinario.

 

 

 PUNTI DI FORZA 

 

L’ottima tecnica di base, abbinata alle suddete rapidità nel breve ed agilità, lo rende abile nell’uno contro uno. Possiede una notevole velocità nello spostare il pallone e saltare l’avversario già dai primi passi, anche in situazioni più statiche.

Buona la conduzione del pallone, portata prevalentemente col piede destro, piede mancino davvero educato ma utilizzato solo alla bisogna. L’essere praticamente ambidestro lo favorisce nei dribbling, perché lo rende imprevedibile per il diretto avversario. L’uno contro uno offensivo è infatti la sua dote migliore.

 

 

Particolarmente agevoli le situazioni di isolamento favorite dalla vicinanza della linea laterale, soprattutto della fascia sinistra. Dalla stessa nascono ottimi spunti in cui parte per accentrarsi e concludere di destro.

Han è inoltre abile nell’utilizzo delle finte di corpo.

 

Notevole la prontezza di riflessi che gli permette di arrivare sul pallone in anticipo e sottrarlo all’intervento avversario. Qualità propria dei brevilinei più talentuosi.

Da segnalare inoltre un particolare fiuto del gol, messo in mostra nella prima parte di questa stagione, quando ha giocato più vicino alla porta. Tiro secco, forte e preciso, che trova massima espressione nelle conclusioni all’interno dell’area di rigore.

Importante il grado di associatività propiziato dalla spiccata lettura degli spazi da attaccare in profondità.

 

In fase di non possesso non lesina il sacrificio nei compiti di ripiegamento e raddoppio in ausilio del terzino di riferimento.

 

 DEBOLEZZE 

 

La fisicità non lo aiuta. Difficilmente Han riesce a resistere agli interventi più duri ed energici.

 

 

Pertanto, non pare particolarmente adatto a situazioni che gli richiedono di affrontare più dribbling in serie e resistere ai vari assalti avversari. Una moderata crescita fisica non sarebbe da escludere per poter competere ad alti livelli (aspetto fondamentale per lo staff Juve, da sempre).

Nonostante nella prima parte della stagione Federico Giunti (primo tecnico del Perugia) ha sempre preferito farlo partire lontano dalla porta, per sfruttarne l’agilità e la rapidità, queste situazioni di gioco ne hanno sottolineato alcuni grossi difetti.

Ad esempio la capacità di dialogo: Han si intestardisce talvolta su azioni personali o nella ricerca di giocate spettacolari.

Quanto è partito da una posizione centrale non ha messo in luce particolari doti di visione, cercando sempre la giocata orizzontale.

La falcata breve non gli permette di essere a suo agio nelle ripartenze in campo aperto, non riuscendo a sostenere le doti velocistiche sul lungo dei difensori più potenti.

 

 JUVENTUS (?) 

 

Per caratteristiche e fiuto del gol, potremmo associare Han al primo Paulo Dybala. Il nordcoreano, che ha comunque una rapidità, una velocità e un’agilità nello stretto e sul lungo, forse addirittura superiore all’argentino, non è però in possesso dello stesso talento calcistico che permette al 10 bianconero di giocare anche lontano dalla porta essendo efficace anche nello sviluppo del gioco.

Nell’attuale soluzione tattica di Mister Allegri, un 4-3-3 in cui le ali stringono molto, Han sarebbe una soluzione alternativa interessante, grazie ad un’applicazione adeguata in fase di non possesso ed alla spiccata capacità di saltare l’uomo e creare superiorità numerica, caratteristica che all’interno della rosa della Juventus non è particolarmente diffusa.

Difficilmente ipotizzabile un impiego nella posizione della punta di supporto così come è stata interpretata alla Juventus nelle recenti stagioni.