La scheda di Emre Can (CC), il preferito di Paratici

di Gianluca Cherubini |

Che il Liverpool lo abbia dichiarato incedibile non è importante. Il futuro di Emre Can, infatti, si lega indissolubilmente a quel contratto in scadenza nel 2018 che lo legherà ai Reds solo fino al prossimo anno. Lo Juventibus Scouting Team ha deciso, quindi, di prendere in seria considerazione la situazione del 23enne tedesco di origini turche, centrocampista eclettico e moderno, che potrebbe diventare il mister x della campagna acquisti bianconera. Non è certo una novita che il mediano tuttofare piaccia moltissimo a Massimiliano Allegri, considerato come ideale per il ruolo di incontrista in un centrocampo a 2, mezz’ala in quello a 3 e, all’occorrenza, l’uomo giusto per completare il reparto difensivo (come terzino o centrale) della nostra rosa.

 NOTE SUL FISICO 

1,86 di pura potenza fisica. Il tedesco vanta una struttura corporea da invidiabile atleta, in grado di renderlo tanto forte e ruvido nei contrasti quanto integro e resistente dal punto di vista atletico. Emre Can è il macinachilometri dei Reds, l’uomo ovunque quando si tratta di estrarre la spada per la riconquista del pallone. La lunghezza di gamba ne limita la rapidità nello stretto, comunque discreta, ma la potenza e l’esplosività delle sue leve ne favoriscono  l’ottima elevazione.

 PUNTI DI FORZA 

Emre Can in turco significa “Amico Giovanni” o “di Giovanni”. Amico, in ogni caso, è il sostantivo che meno si addice alla grinta e alla cattiveria del tedesco quando calpesta l’area delimitata dalle  quattro righe bianche. Da questo punto di vista è uno dei pochi, in relazione alla sua giovane età, a garantire con continuità ambo le fasi del gioco. Meglio in quella di interdizione, senza dubbio, ma le cinque reti e i tre assist dell’ultima stagione dimostrano anche una buona propensione offensiva. Emre Can ricorda tatticamente il primo Sami Khedira, anche se maggiormente votato allo scontro fisico e alla messa in mostra del lato muscolare. Già evidenziata la sua versatilità (anche se si fa preferire di gran lunga in mezzo al campo), la sua dote principale è il tempismo del tackle, peculiarità piuttosto rara fra i centrocampisti dei top team europei. È stato specialmente la precisione della sua scivolata, infatti,  a renderlo uno dei centrocampisti più temuti della Premier. Inoltre, tra i punti a favore di Emre Can, c’è anche lo stacco  di testa. Il tedesco è un abilissimo colpitore sia sulle palle inattive che su quelle contese nella zona del centrocampo. E a guardar bene, nella mediana bianconera, uno così servirebbe come il pane.

 PUNTI DEBOLI 

Il punto debole è che manca il “quid”. Can è il classico giocatore bravo in molti fondamentali eppure in nessuno fenomenale. Da qui la lecita domanda: “ è un top player?”.  La realtà è che probabilmente con 2-3 km/h in più nello scatto staremmo parlando di un altro giocatore. E che dunque, la vera e unica pecca del tedesco, è proprio la mancante esplosività nel breve che gli permetterebbe di supplire a una tecnica non sopraffina. Ma tutto non si può avere… e questo lo pensa anche Joachim Loew, tanto da considerarlo a soli 23 anni una delle certezze della nazionale tedesca.

 JUVENTUS (?) 

Nello scacchiere tattico di Allegri avrebbe un ruolo fondamentale. Presto per considerarlo un titolare nel centrocampo a due, ma sicuro lo diventerebbe con uno schieramento a tre vista anche la buonissima gamba, ancora però non pari a quella di Matuidi. Anche il rapporto qualità-età-prezzo ( 25 milioni, si legge) è uno dei migliori sul mercato. E se De Sciglio dovesse fallire, avremmo comunque il rincalzo affidabile che favorirebbe il giusto pensionamento senza remore di Licht. Moggi, d’altronde, in un’intervista lo ha detto: “servono un incontrista e un difensore…”.

E perché ne servirebbero due, quando potrebbe bastarne uno?