Aleksandr Golovin – Scheda Scouting

di Stefano Francesco Utzeri |

Anche per lo Juventus Scouting Team è il tempo del calciatore russo del momento, Aleksandr Sergeevic Golovin. Nato a Kaltan nella regione del Kemerovo, nel sud della Siberia, il 30 maggio 1996. Quando Aleksandr sia avvicina al calcio nel 2001, a Kaltan, c’è solo un campo da calcio regolamentare e l’unico modo di giocare a calcio tutto l’anno è nella squadra locale di calcio a 5.

Un limite non indifferente per chi cresce e sogna di diventare calciatore nel mito di Zizou, ma Golovin non si è mai fatto abbattere, seguendo l’esempio dell’ultimo grande calciatore siberiano, Alexey Smertin, dalla Siberia al Chelsea all’inizio di questo millennio.

Dopo anni di “apprendistato”, tanta panchina al livello giovanile a causa di un fisico sviluppatosi solo nell’adolescenza, giocando un giorno in una selezione siberiana viene notato dal CSKA Mosca che decide di portarlo nella capitale. L’ascesa è repentina prima il trionfo nell’Europeo U17 nel 2013 con la maglia della Russia, poi l’esordio in prima squadra ad appena 18 anni e poi con la sua Nazionale a pochi giorni dal 19mo compleanno.

Oggi Golovin è la star della Nazionale Russa al Mondiale di casa, dopo il grande debutto contro l’Arabia Saudita.

 

NOTE SUL FISICO

 

 

180cm x 69 kg, fisico leggero, poco sviluppato muscolarmente. Calciatore rapido e agile nel breve, ma sorprendentemente veloce anche sul lungo. Ancora molto poco resistente ai contrasti più tosti a causa delle spalle quasi spioventi e dei leggeri arti inferiori, che sviluppano tanta potenza nella corsa ma lo sostengono poco quando l’avversario cerca di sovrastarlo fisicamente.

Nella corsa assume una posizione piuttosto eretta, che lo aiuta ad avere sempre sotto controllo la situazione attorno a lui.

 

PUNTI DI FORZA

 

Dotato di un’ottima tecnica individuale, ha come piede dominante il destro, ma nella conduzione è solito usare anche il sinistro, abilità che gli permette di essere imprevedibile e spesso più rapido dell’avversario nel raggiungere il pallone.

Utilizzato nel club principalmente come centrocampista che agisce sul centrodestra, sia da interno in una coppia nel 3-4-3, sia come mezzala in un centrocampo a 3 nel 3-5-2. Qualche presenza (soprattutto in Nazionale) da esterno atipico su ambo le fasce e come trequartista o seconda punta.

Tecnicamente molto ordinato, in stagione ha dimostrato la sua attenzione nel giocare il pallone con attenzione e ordine facendo 50.5 passaggi di media a partita, con una percentuale di precisione dell’83,4%. Le statistiche inoltre ci dicono che a dispetto di una visione ancora limitata del gioco sul lungo mette a segno circa 1.4 keypass a partita ed è anche un ottimo rifinitore avendo fornito 6 assist in stagione.

 

 

Golovin sembra trovarsi meglio partendo dal centrosinistra, in particolare sembra trovarsi a suo agio nel muoversi tra le linee avversarie, inserendosi nell’halfspace del fronte offensivo, anche quando viene schierato da esterno, lasciando così spazio alla discesa del terzino. Il presidio degli spazi vuoti tra le linee avversarie lo aiuta anche a cercare di farsi trovare nella zona centrale della trequarti per ricevere le eventuali verticalizzazioni, soprattutto quando si trova a fare la mezzala con un mediano alle spalle.

Molto particolare e particolarmente efficace si dimostra anche la propensione nel partire da sinistra, col piede forte all’interno. Questo gli permette di utilizzare il piede sinistro, che usa con parsimonia, per andare sul fondo, mentre col destro può rientrare per trovare i compagni in area e tirare. Possiede infatti un tiro potente e particolarmente preciso, caratteristica che fa di lui anche un ottimo tiratore di calci da fermo. Il tiro gli ha permesso di arrivare nell’ultima stagione a 7 gol, con alcune giocate ottima fattura.

 

 

Golovin inoltre possiede una abilità nel dribbling particolarmente sviluppata grazie all’esperienza acquisita quando da ragazzino ha giocato per anni a futsal. I quasi 2 dribbling a partita giocando prevalentemente da centrocampista lo testimoniano.

 

 

Nel corso delle stagioni al CSKA ha sviluppato una particolare capacità nel giocare la palla con velocità negli spazi, e far partire e gestire azioni di contropiede. Col destro, ma talvolta anche col mancino da posizione di centrosinistra è in grado di trovare tracce verticali per le sovrapposizioni del terzino o per i tagli degli attaccanti, anche se ha una visione di gioco ancora molto limitata.

In fase di non possesso sembra particolarmente attento nel presidiare gli spazi, e ripiega diligentemente mantenendo sempre la corretta posizione, e ha una buona capacità di leggere le linee di passaggio verticali degli avversari (circa 1.4 intercetti a partita) ma in questo ha ampi margini di miglioramento. Apprezzabile in fase di non possesso la grinta che mette nel pressare gli avversari, infatti va a contrasto quasi due volte a partita.

 

DEBOLEZZE

 

La grinta non manca, ma Golovin per diventare un centrocampista ancora più completo ha la necessità di aumentare sensibilmente il numero di intercetti, il solo presidio degli spazi non può bastare. Una muscolatura più sviluppata lo aiuterebbe inoltre a reggere i contrasti fisici più robusti ed essere più efficace nel recupero del pallone, ma anche nella protezione dello stesso, che integrata all’ottima abilità nel dribblare ne farebbero una freccia pericolosissima all’arco di qualsiasi squadra, capace di creare superiorità sia centralmente che dalla fascia.

La visione di gioco rimane ancora limitata, nonostante una ottima propensione a correre palla al piede con la situazione circostante sotto controllo, Golovin deve cominciare a pensare di più come giocatore totale e cercare, grazie alla potenza e alla precisione del suo piede, soluzioni a più ampio raggio. Inoltre ha notevoli margini di crescita nella gestione del gioco, nel decision making. Soprattutto quando riceve palla marcato, da l’impressione di affidarsi soprattutto al suo istinto, non calcolando particolarmente più l’utilità della scelta

 

JUVENTUS (?)

 

La Juventus in questi anni ha sempre dimostrato di andare alla ricerca di giocatori eclettici. Golovin sembra uno di questi. Il centrocampista del CSKA è in grado ricoprire indifferentemente bene 4 posizioni. Alla Juventus potrebbe essere sicuramente molto efficace sia come mezzala nel 4-3-3, che come esterno atipico nel 4-4-2. Il lavoro di cucitura del gioco, l’attitudine a stringersi verso il centro lasciando spazio al terzino e la capacità di attaccare negli halfspaces sarebbero adatti al modo di giocare di Allegri, che sembra gradire le ali con propensione ad accentrarsi per andare sul proprio piede debole.

La capacità di dominare la sua porzione di campo e allo stesso tempo essere in grado di creare superiorità numerica farebbero di lui un’importante alternativa sulla catena sinistra per la Juventus, con buone prospettive di titolarità.

In non possesso, inoltre, Golovin mostra una dedizione che può essere particolarmente apprezzata da staff e ambiente bianconero.

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