Alla scoperta del Mestalla di Valencia

di Juventibus |

Se dieci anni fa qualcuno avesse previsto la partita Valencia-Juventus a settembre 2018, saremmo stati certi che si sarebbe giocata al Nou Mestalla, davanti a 75.000 persone.

 

Al contrario, la costruzione del nuovo stadio del Valencia si è fermata nel 2009 – e da allora non è ancora ripresa – e la Juventus mercoledì sera sarà di scena al Mestalla, lo storico impianto di casa del club dei pipistrelli.

 

Il Mestalla ha curiosamente vissuto due inaugurazioni nel corso della sua storia. La prima nel 1923, con un’amichevole fra Valencia e Levante, a cui seguono gli anni bui della Guerra Civile spagnola, in cui l’impianto viene sfruttato come campo di concentramento e magazzino militare.

 

Negli anni ‘40 il Mestalla è teatro delle prime grandi vittorie del Valencia (tre campionati e due coppe del Re), che conducono alla seconda inaugurazione, nel secondo dopoguerra. Negli anni ‘50, infatti, lo stadio viene ristrutturato quasi completamente, aumentando la sua capienza da 25.000 a 45.500 spettatori, ma subisce anche pesanti danni a causa dell’esondazione del fiume Turia, del 1957. Rimesso a nuovo, viene inaugurato una seconda volta nel 1959 e inizia il suo percorso nella storia moderna.

 

Oggi il Mestalla può ospitare 49.500 persone, con una struttura delle gradinate imponente e piuttosto rigida allo stesso tempo. La pianta rettangolare si sviluppa poi su tre anelli (il primo, più inferiore, è piuttosto piccolo rispetto agli altri due) e solo la tribuna centrale è coperta, come in molti stadi della tradizione iberica. La sua architettura rivela molto praticità e pochi ornamenti, figlia dello stile tardo-razionalista spagnolo (v. El Madrigal, Villarreal, o l’ormai ex-stadio dell’Atlético, Vicente Calderon) mai stravolta dai vari interventi di ammodernamento nel corso degli anni ‘80 e ‘90.

 

La pendenza delle gradinate è una delle caratteristiche più conosciute e importanti dello stadio. Il Mestalla è uno degli stadi più ripidi d’Europa, con il terzo anello che arriva addirittura a una pendenza di 40° gradi – solo pochi altri impianti europei possono vantare un tale grado di pendenza, che aumenta l’enfasi stessa dell’esperienza dei tifosi durante la partita, come il terzo anello di San Siro e del Bernabéu, o il secondo anello proprio dello Juventus Stadium.

 

 

Come arrivare

 

Il Mestalla è in una posizione molto comoda, a metà fra il centro città e il porto, a circa mezz’ora a piedi dalla Cattedrale. È raggiungibile con la metropolitana (linea 5 – fermata Aragón oppure linea 3 – fermata Facultats) o con l’autobus (linee 10, 32, 71, 80). È anche possibile utilizzare il bus turistico, linea B, fermata numero 11.

 

Il settore ospiti è collocato nell’angolo nord-est, opposto alla tribuna centrale.

 

Oltre al Valencia, in città è anche presente lo stadio del Levante (l’altra squadra cittadina), Estadio Ciutat de Valencia, situato a nord a circa 3 km dal Mestalla.

 

Di Archistadia