Sconfitta Juve, Pirlo: “Ci servirà per crescere, Barcellona più avanti”

di Riccardo Sgroi |

Serata nera per la Juventus, che perde nettamente il big match di Champions contro il Barcellona. Mister Pirlo ha commentato così la sconfitta:

“Il Barca è più avanti nel percorso, con giocatori abituati a questo genere di partite. Noi siamo in costruzione e abbiamo calciatori alla seconda partita di Champions. Questa sconfitta ci servirà per la crescita” – Il Barcellona ha messo in campo il perfetto mix di esperienza e gioventù, basti pensare alle sontuose prestazioni di Pedri e Messi. Tra i bianconeri hanno molto faticato Dybala e Kulusevski. In questo senso, allo svedese è mancata un po’ di dimestichezza con i ritmi europei (decisamente serrati). Chiesa, alla seconda apparizione in CL, non è stato tra i più negativi di serata. Demiral ha pagato la sua foga con l’espulsione nel finale, dopo una prestazione comunque insufficiente.

“È sempre il momento dei risultati. Siamo contati e non ho altre soluzioni: chi va in campo deve giocare i 90 minuti. Si sente la stanchezza” – Il calendario è più fitto che mai, gli assenti numerosi. Però il Mister sa che alla Juve bisogna vincere, sempre e comunque. Il suo progetto tecnico ha bisogno di tempo, ma infilare qualche vittoria aiuta a costruire meglio. Speriamo già da domenica.

“Frustrante sull’11vs10 perché non puoi pressare con l’uomo in meno, altrimenti prendi gol. Questo i ragazzi non l’hanno capito dopo l’espulsione” – Chiaro, ma già da prima avevamo qualche problemino…

“Dovevamo posizionarci meglio: Dybala e Kulusevski dovevano sfalsare le rispettive posizioni, ma sono stati troppo vicini” – Uno dei nodi tattici della partita. I due non erano certo in serata; in più si sono spesso pestati i piedi. Per passare da loro, la manovra s’incagliava in zone molto trafficate e il pallone veniva spesso perso.

“Avevamo provato a tenere Chiesa sempre alto con Rabiot mezzala, Bentancur centrale e Cuadrado interno. Poi però sono i giocatori a fare le scelte: volevamo un esterno alto per portarlo all’1vs1 e l’inserimento della mezzala a portare via l’uomo, ma non ci siamo riusciti” – La Juve faceva male al Barcellona o trovando l’uomo tra le linee o sfruttando gli esterni. In tutto, queste due situazioni di gioco si saranno verificate 5 volte. Troppo poco. Rabiot e Bentancur hanno spesso affossato la manovra. La palla deve viaggiare molto più rapida, premiare gli inserimenti in profondità di esterni e punta e cambiare velocemente lato del campo.

“Prima avevamo un centrocampo di grande esperienza internazionale, oggi giocatori giovani. C’è bisogno di lavorare e di migliorare per giocare una partita alla pari con il Barcellona” – Il centrocampo ha bisogno di tempo. Abbiamo interpreti ancora da scoprire come Arthur e McKennie; altri da far migliorare velocemente in visione e velocità di giropalla come Benta e Rabiot. Pirlo avrà il suo bel da fare.