Scambiereste due fustini giovani per un Rakitic?

di Sandro Scarpa |

Scambiereste Bernardeschi con Rakitic, o con Vidal? O addirittura 2×1, aggiungiamoci Emre Can!
Bernardeschi ha 25 anni, non è il giocatore che speravamo. Non per doti fisiche e tecniche, ma per un’incapacità decisionale che lo rende inadatto a ruoli cruciali e lo confina a sporadiche gare perfette (AtleticoValencia) o al centro della panchina. Rincalzo, alla Rugani.
Emre Can ha 25 anni, non è il giocatore che speravamo. Non per doti fisiche o limiti tecnici, ma per l’incapacità nell’adattarsi a palleggio rapido e continuo. Per questo è stato scavalcato dagli esuberi Matuidi e Khedira e dalle scommesse Rabiot e Ramsey. Il suo ruolo è ancor più definito: tribuna.
Due che farebbero la fortuna di molti club europei sono 6° e 7° scelta in un centrocampo non certo sfavillante. Cosa farsene?
La voce “Can per Paredes” ora sostituita da “Bernardeschi per Rakitic” sembra sensata. Scambiare due inutili fustini con giocatori funzionali. Gennaio poi ha offerto 3 suggestioni golose: Eriksen, Vidal e Rakitic. Gente da finali o vittorie UCL, che ha detto legge nell’ultimo lustro.
Detto di Eriksen probabile rivale dei prossimi anni, accantonato Vidal, si discute su Rakitic.
Qualsiasi tifoso scambierebbe all’istante gli insulsi Berna e Can per avere, dal Lione, Rakitic e Vidal nei ruoli di MatuidiRabiot. Il tocco di Rakitic, la dominanza di Arturo, per certi versi stellari.
Se non fosse per una ovvia ragione: la Juve non ragiona (più) solo sul presente. Per anni il club è andato sull’usato sicuro -a volte logoro-, sul campione in esubero. E abbiamo goduto: Pirlo, Tevez, Khedira, Mandzukic, Alves. Gente che ci ha portato sulla cima dell’Olimpo, cadendo all’ultimo step. Gente che la Champions l’aveva vinta e, se la vinci, vuol dire che oltre ad essere forte, hai la giusta attitudine.
Adesso non si può più. La Juve si evolve, dentro e fuori dal campo. Non più il breve termine, il campione over 30 da recuperare per l’ultimo guizzo. NB: parliamo di calciatori, non di alieni come Cristiano.
Per quanto Bernardeschi sia limitato, per quanto Rakitic fino a 2-3 anni fa era spettacolare, Federico è un ’94 e il croato un ’88. Il bianconero ha scadenza nel 2022 e il blaugrana nel 2021. Parametri economici diversi: Berna vale 40, Rakitic per il Barca tra 4 mesi quasi zero.
Bernardeschi, mai schierato con continuità (e non lo sarà mai), usato in ruoli e moduli diversi, può  avere 2 anni di crescita “specializzata”. Non diventerà nemmeno la metà del Rakitic di 2 anni fa, ma il croato è uno scarto che il Barcellona sarà lieto di piazzare dovunque.
Rakitic, come piedi e testa sarebbe perfetto, ma andrebbe ricostruito in termini di ritmo dopo 6 mesi a gettoni e un anno calante. In estate andrebbe poi nel gruppone degli over 32 con ingaggione.  Idem per (sempre sia lodato) Arturo: un sogno fin da subito, ma poi? 3 anni, a 7-8 milioni, fino ai 35?
Si ragiona sul 2020-21: liberarsi di Khedira e Matuidi, assieme a Can e chi non avrà convinto dei nuovi. Si ragiona sui senatori (Bonucci-Chiellini) con eredi all’altezza (de Ligt-Demiral), sul gruppo dei 30enni -Pjanic, Ramsey, Cuadrado, Higuain-, senza poterci permettere altri membri nel clan di chi ha “già dato“.
La Juve può pensare a Rakitic solo a condizioni favorevoli (conguaglio alto, contratto corto, etc.).
Se il sogno è “comprare il Ronaldo ventenne”, l’obiettivo realistico, di ogni singola mossa di mercato, è “comprare i prossimi Rakitic, Vidal ed Eriksen ventenni“.

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