Sassuolo-Juventus 0-3: la semplicità è bianconera

di Fabio Giambò |

Un quarto d’ora di disordine in casa del Sassuolo, coda velenosa di quel 3-3 interno col Parma dello scorso turno, giusto il tempo di assestarsi mentalmente e fisicamente, e la Juventus stasera ha risistemato quello che c’era da risistemare: bim-bum-bam ai neroverdi di Carnevali, l’ultimo dei fenomeni a caccia di luce riflessa nelle ore prepartita del match contro la migliore squadra d’Italia, Napoli che rallenta a Firenze (e no, stavolta pare non c’entrino niente le misteriose scomparse in albergo, roba che ad altri è andata di traverso anche a Manchester più o meno in questi stessi minuti), e +11 sulla prima inseguitrice a dieci giorni dalla sfida d’andata degli ottavi di finale di Champions in casa dell’Atletico Madrid.

Le tante tirate d’orecchie mai risparmiate al mister questa volta non trovano particolare sfogo, anzi: la fase difensiva è tosta, eccezion fatta per le due disattenzioni di Caceres-Pjanic sullo 0-0 e di Szczesny sullo 0-1, che sono situazioni più da singoli che di squadra appunto, e in attacco si parte quasi sempre con un gol di vantaggio. La firma è, anche se non la si vede chiara, quella di Cristiano Ronaldo: segna Khedira, che poteva farne un altro paio almeno, ma è CR7 che fa tutto recuperando e mettendo in difficoltà Consigli. Poi segna anche, poi mette in porta Emre Can. Che tutto ciò siano solo prove generali per quello che sarà da qui in avanti.

Ultime note di merito a Mario Mandzukic, anche lui sul banco degli imputati appena 90 minuti fa: è banale dire che è il suo atteggiamento in campo a dare libero sfogo ai compagni di reparto, Ronaldo in primis, ma un equilibratore come il croato è fra le armi di questa squadra che oggi ancora aspetta Paulo Dybala. La Joya, stasera in campo poco più di dieci minuti, ha fatto vedere quanta voglia ha e quanto potrebbe dare se trovasse continuità e fiducia: sta arrivando la fase calda, quella decisiva, è l’ora di aggiungere una firma d’autore a questa stagione.