Sarrismo – Fede e Disintermediazione

di Riceviamo e Pubblichiamo |

“Vogliamo diventare una squadra con una forte identità. Mi voglio divertire.” È lo stesso Maurizio Sarri, in una delle prime conferenze stampa da allenatore della Juve, a indicare la strada scelta dal club, che, con #LIVEAHEAD, prosegue il suo percorso in un’epoca di grandi cambiamenti, dall’immagine al campo, per una nuova identità di marca che sia globale, come spiegava già qualche anno fa a SKY Andrea Agnelli: “Gestire la Juventus nell’ultimo decennio è profondamente diverso. Oggi siamo una grande società con un fatturato di centinaia di milioni e centinaia di dipendenti. La nostra non è più una dimensione ludica, ma quella di una grande azienda, in uno dei pochi settori al momento in espansione”.

E proprio la strategia bianconera è ciò che ho cercato di esaminare nel particolare nel mio libro ‘Sarrismo – Fede e Disintermediazione’ (acquistabile su Amazon), edito da Dario Flaccovio Editore, con la vita e la carriera di Maurizio Sarri a tesserne la trama, con un filo narrativo che analizza il fenomeno del Sarrismo dalla sua origine mediatica alla sua diffusione virale, dallo storytelling della gavetta alla creazione del mito, sottolineando l’importanza dei valori per la nascita della community. Il testo muove i suoi passi tra le nuove dinamiche del giornalismo, con la trasformazione digitale, in cui gli evoluti modelli di comunicazione si aprono alla manipolazione dell’informazione come strumento di marketing, nella “fabbrica della fede”, in funzione della monetizzazione, illustrando un caso concreto che definisce, raccontando anche le esperienze del ‘Comandante ‘alla guida del Napoli e del Chelsea, le moderne linee guida della genesi dell’influenza, dello sviluppo del consenso e della gestione della reputazione.

La scelta di Sarri, infatti, secondo chi scrive, ha l’obiettivo di portare un approccio offensivo, una nuova idea di calcio che diventi ben riconoscibile nello stile di gioco juventino, anche nei progetti tecnici futuri, perché sia leva di comunicazione e sinonimo di identità di brand, per attrarre nuove audience, facendone tifosi e clienti. Lo scopo è varcare i confini italiani, per allargare i propri orizzonti mediatici e creare nuove fonti di fatturatoa prescindere dai risultati sportivi e dalla compravendita di calciatori. La Juventus che punta sul divertimento, quindi, sull’intrattenimento, dal terreno di gioco ai new media, come dimostrano le recenti iniziative del club, tra cui l’investimento in una nuova sede a Hong Kong, con l’intento di intercettare l’attenzione di platee ampie e calcisticamente vergini, appassionandole con un calcio che sia attraente oltre che vincente, e sfruttando i nuovi canali messi a disposizione dalla tecnologia, facendosi media e broadcaster, per incrementare la fanbase e portarla verso il proprio ecosistema digitale.

L’influenza del Sarrismo per il DNA bianconero, insomma, per vincere e divertire. Che sia una svolta epocale?

a cura dell’autore, Michele Bosco