Su Sarri e sui singoli nel test contro il Novara

di Luca Momblano |

Sgambata contro il Novara in Continassa, con Maurizio Sarri che prepara la squadra per i primi appuntamenti ufficiali e l’uscita europea della ICC contro l’Atletico Madrid in quel di Stoccolma. Da quel che si narra, ha assistito alla partitella, concentrato e pensieroso, anche Pavel Nedved. Al netto però di quelle che sono state le sensazioni extracampo di un evento che aveva un unico valore (cioè il campo; scaricare il lavoro e applicare i nuovi princìpi) resta interessante soltanto constatare quelle che ha consegnato – ad addetti ai lavori che si occupano appunto di campo – questo 4-0 che non misura ovviamente la “prestazioni” in termini di gol fatti e gol subiti.

Riportiamo qui appunto un mini report sul collettivo e sulle individualità, e gli spunti sono piuttosto interessanti anche se sabato ne si capirà di più: Maurizio Sarri ha puntualmente ripreso, fin dai primi minuti, la squadra per un’eccessiva insistenza nella circolazione in orizzontale, senza dunque passare appena possibile alla verticalizzazione per la conquista di campo e dunque del riposizionamento del baricentro. Juve comunque con linea difensiva molto alta e piuttosto aggressiva, detto che il test per il reparto non è stato probante. Tra costoro, pollice in su per Demiral, che visto da vicino ha lasciato il segno anche a chi non lo aveva potuto valutare da pochi metri: “cattivo, forte, sicuro di sé”. Segnalazioni positive in fase di spinta anche per Luca Pellegrini, che si è fatto piacere per la sistematica intraprendenza e la personalità con la quale ha sostenuto da vicino e con rapidità di giocate un mostro sacro come Ronaldo (che ha letteralmente sgambato, come è giusto che sia).

Per il resto, si dice di un Higuain particolarmente mobile e motivato, nonché di una Juve di Sarri che sta al momento ancora insistendo con due attaccanti d’appoggio che operano da mezzepunte diversi metri dentro il campo (Ronaldo e Bernardeschi, ma anche Dybala sul centrodestra). Una spanna sopra gli altri, tra i centrocampisti, Rabiot nel primo tempo e Bentancur nel secondo, De Ligt comodo comodo con al fianco poi Chiellini che è la vera buona notizie in attesa del vero rientro di Aaron Ramsey sul rettangolo verde, undici contro undici.