Sarri Shock by Fabio Paratici

di Gianluca Garro |

Fabio Paratici è un grande professionista che sa fare bene il suo lavoro, cioè scovare talenti e ora gestire il “reparto” sportivo di una Società calcistica di livello mondiale come la Juventus. Ma leggendo o ascoltando le sue interviste sembra anche un tipo a cui piace stupire. Un professionista da shock incorporato nella sua attività.

Se come sembra, sarà Maurizio Sarri a firmare come tecnico della Juve per i prossimi due o tre anni allora sarà veramente uno shock quello che il Direttore dell’area sportiva ha voluto imprimere al percorso di crescita della squadra.

Una crescita che va a rivoluzionare il DNA di cui parlava Massimiliano Allegri negli infuocati dopo partita passati a litigare con Lele Adani. Cioè secondo quelle che sono le voci (un po’ incontrollate del periodo del calciomercato) Paratici vuole che la prima squadra della Juve e non solo, anche le giovanili e l’under 23 (che aspettano ancora i tecnici di riferimento, le caselle al momento sono tutte vuote) cambi pelle e faccia suo un gioco più votato all’attacco, creato e gestito da un allenatore di campo. Quindi da un maestro di calcio e non da un eccellente gestore di uomini, Campionati e Champions League come Max Allegri.

Uno che imponga una filosofia. Forse la Juve voleva farlo con Pep Guardiola? Probabile. Forse ora, a sentire la stampa “mainstream”, Guardiola è ritenuto “lontano” fermo nella sua (o della Società Manchester City?) volontà di non lasciare l’Inghilterra e quindi l’italiano sistemico Sarri può fare al caso della Juve.

Ci sono però enormi controindicazioni all’ipotesi Sarri. Sappiamo tutti quali sono. Le controindicazioni stanno nel passato anche molto recente del tecnico toscano. Un passato fatto di numerose dichiarazioni di attacco alla Juventus durante la sua “campagna” napoletana. Le perplessità però non sono solo da ascrivere alle schermaglie dirette nell’ambito di una sfida aperta come fu il campionato 2017-18. Anche le sue recentissime dichiarazioni d’amore al popolo napoletano che seppur fossero legittime e sincere possono denotare una lontananza da quello juventino, ancora tutto da conquistare. A scatenare le perplessità sono anche i vari comportamenti che Sarri tiene in pubblico, la continua insistenza a presentarsi anche nelle occasioni ufficiali in tuta , denotando quindi una fede nel lavoro di campo, peraltro nobile, che però può stonare in determinate occasioni. Non solo anche una certa propensione a giustificare le sconfitte con alibi a volte grotteschi, più volte ascoltati quando era l’allenatore del Napoli.

A ciò aggiungiamo anche una certa ostilità che siamo sicuri che diversi tifosi bianconeri mostreranno all’arrivo del toscano. Insomma tutto questo e Paratici scommette alto così? Un uomo da shock “improvvisi”. Un uomo che spariglia. Questo è diventato il nostro schivo Direttore? Sembra così. Un lavoro certosino il suo, sviluppato nella riflessione e nel lavoro quotidiano che però ama andare oltre certezze consolidate negli anni.

Viene da pensare che rischi. Ma chi non rischia non riesce ad andare oltre le zone di comfort. Se – come ci giunge voce – il buon Fabio Paratici da Piacenza ha lavorato veramente in prima persona sulla scelta del tecnico e la scelta si rivelerà vincente. Avrà fatto un passo avanti nella gloria. Altrimenti, va bene, non pensiamoci, pensare a Sarri sulla panchina della Juve già ci impegna tantissimo.