Sarri-Ronaldo, l’imbarcata di un anno fa

di Juventibus |

Cristiano Ronaldo, Maurizio Sarri e Fabio Paratici stanno attraversando un non momento non semplice, per motivi diversi. Il fuoriclasse portoghese è alla ricerca della forma migliore dopo la pausa da coronavirus e le due prestazioni di Coppa Italia non totalmente all’altezza della sua fama. Il tecnico toscano sembra essere in difficoltà nel riuscire a sbrogliare la matassa tecnico-tattica di questa Juve (e forse anche empatica e mentale). Il ds piacentino si divide tra il monitoraggio di quello che succede alla Continassa (e poi in campo) e l’elaborazione delle strategie per costruire la Juve 2020/21 che giocoforza potrebbero essere ancora opache in quanto a budget.

Eppure tutti e tre, esattamente un anno fa, erano sulla stessa barca. Non metaforicamente, bensì a Villefranche-Sur-Mer, in Costa Azzurra, quando CR7 accolse sullo yacht regale locato per l’occasione l’ex bancario di Figline Valdarno e fresco vincitore dell’Europa League. Tutto voluto fortemente, per un primo personale approccio con il più importante e decisivo componente della rosa: Maurizio Sarri accompagnato per l’occasione da Fabio Paratici, principale artefice del connubio.

Da allora molto è successo, ma non tutto. Cristiano Ronaldo non ha fatto mancare il suo apporto alla causa bianconera, anzi è stato sempre determinante, se si eccettua il breve periodo in cui ha combattuto con un fastidioso problema al ginocchio. Meno decifrabile il percorso di mister Sarri, costellato da alti (il primo San Siro e la Champions in scioltezza) e da bassi (alcuni brutti risultati ottenuti fuori casa, comprese le finali perse con Lazio e Napoli oltre che l’andata con il Lione), giunto ora al debutto del “covid-campionato” con più dubbi che certezze.

Forse una sola mezza giornata in barca è stato poco. L’importante, però, è che un anno insieme non sia stato troppo…