Sarri e il tridente: l’ha fatto apposta

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Rodolfo Lollini

Povero Sarri. S’impegna, è migliorato tantissimo rispetto alla precedente versione italiana, ma una conferenza stampa in “Stile Juventus ®” marchio brevettato, ancora non gli riesce. Era partito bene in quella di presentazione, poi man mano sta scivolando. Prima ha sdoganato qualche parolaccia. Adesso è passato al lamentio per il computo dei rigori. Innescato da un giornalista in una serata negativa, ci è cascato. Si, lo sappiamo benissimo che il conto dice Juventus 6 a favore e 6 contro, mentre i saldi di Lazio e Inter rispettivamente 13-2 e 6-2. E stiamo tranquilli che nessuno titolerà: “CAMPIONATO FALSATO”. Però sono cose che non si devono dire.

Insomma in queste conferenze-tortura, dove per cercare di restare nei limiti il nostro si sfoga massacrandosi il naso, tra ovvietà e banalità richieste dalle circostanze, Sarri si è lasciato sfuggire una definizione: “Tridente da Bar”. Questo è quello che lui pensa circa la contemporanea presenza di CR7, Dybala ed Higuain in campo. Di certo non è una negazione assoluta, ma in questa Juventus lo considera un lusso che non ci si può permettere. Se non per spezzoni di partite, non dall’inizio. Che ciò derivi dalle caratteristiche dei centrocampisti a disposizione, dal fatto di schierare dei terzini che sono delle ali adattate o altro, non saprei dire e non mi arrischio ad entrare in un’analisi tecnica più approfondita. Leggendo Juventibus ci sono Momblano e tanti altri molto più esperti di me, capaci di dare una spiegazione.

OK starete forse pensando, ma allora perché schierarli in Supercoppa e domenica sera a Napoli? Io penso che Sarri lo abbia fatto per mostrare a qualcuno, con l’evidenza dei fatti, che alla resa dei conti questa non è la migliore soluzione per cercare di vincere tutto. Un rischio calcolato. Ed infatti quando lo ha fatto? In occasione del primo trofeo a cui eravamo in lizza, ma il meno importante ed in una giornata di campionato che in caso negativo, visto i risultati della giornata, avrebbe avuto conseguenze limitate sulla classifica di serie A. Meglio un danno limitato oggi che una scoperta dolorosa quando ci saranno partite ad eliminazione diretta o decisive per lo scudetto.

“Per mostrare a qualcuno” scrivevo sopra. Chi è questo qualcuno? Di certo non i media e nemmeno i tifosi. E’ qualcuno che lavora con lui alla Continassa. I dirigenti che lo hanno ingaggiato per aggiungere gli aggettivi bello e spettacolare al gioco vincente di Allegri? Sua maestà CR7? Quello che uscendo dal campo dopo l’eliminazione con l’Ajax fece il gesto che significava “ce la siamo fatta addosso”? Tutti e tre i componenti del “tridente”? Altri giocatori? Non lo so. Però sono bastate due squadre ottime in Italia, ma certo non ai vertici del calcio europeo, per fare cadere due volte questa ipotesi bella, ma forse impossibile.


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