Per Sarri Douglas è l’arma letale

di Juventibus |

di Gianlorenzo Muraca

Alla vigilia di un derby molto particolare, nella consueta conferenza stampa pre-partita, mister Sarri non si è limitato ad illustrare le perplessità e le insidie che si celano dietro il prossimo match, ma ha anche illustrato alcuni punti chiave di questo momento della stagione.

Ribadito il perfezionamento dell’intesa tra Dybala e Cristiano, sempre più in crescita nelle ultime settimane, il mister si è pronunciato sulla staffetta tra Bernardeschi e Douglas Costa, soffermandosi in particolare sul ruolo di quest’ultimo.

Il brasiliano sembra aver rindossato i panni che veste meglio, quelli di arma letale a partita in corso, tanto cari ad Allegri e ai quali, dopo mesi di dubbi e soluzioni alternative, anche Sarri sembra ormai aver ceduto. Del resto, è il compito con cui Douglas si è dimostrato più decisivo e più utile alla squadra in questi tre anni in bianconero e di cui, in questo momento, c’è più bisogno.

Potrebbe esser l’uomo in più per questo finale di stagione, ma non ci sbilanciamo troppo. Con lui c’è sempre da star cauti. Segnali positivi sono giunti anche con riguardo alle condizioni fisiche del gruppo, che non sembrano preoccupare nonostante il caldo e i numerosi impegni ravvicinati, e ai rientri di Chiellini e Alex Sandro, che non sono lontani. Se le incognite sembrano contingentate alle condizioni climatiche e mentali di un derby pomeridiano di inizio luglio, anomale e, per ovvie ragioni, irripetibili, paiono invece in crescita e più di lungo periodo le certezze che la squadra sta continuando ad acquisire.

Le idee chiare sono un ingrediente che non può mancare in una ricetta vincente e, rispetto alle nuvole di un paio di settimane fa, il cielo su Torino sembra esser più sereno.