Sarri ha deciso: fuori i secondi

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Il periodo delle prove è praticamente terminato, e Sarri, visto che la società è ancora un cantiere a aperto, ha di fatto, preso le sue decisioni e con i fatti, e non a parole, ha preso posizione su chi intente puntare, e ritiene adatto alle sue idee, e chi no, e che farà le dovute valutazioni.
Dietro si partirà molto probabilmente dalle certezze, Bonucci e Chiellini, centrali almeno nelle prime uscite, visto il calendario tosto che aspetta la Juve con Parma fuori casa, poi subito Napoli e poi Firenze. La filosofia di Sarri non si impara in due mesi, e considerando che alla Juve non hanno certamente perso il vizio di voler continuare a vincere, anche Sarri deve tenere conto di questo, e un inizio zoppicante non sarebbe certo un buon viatico per poter lavorare in tranquillità. Visto l’alone di voglia di fallimento che gira intorno a noi, meglio non dare false speranze ai più.
Quindi, anche uno come de Ligt, potrà lavorare con calma ed entrare bene nei meccanismi difensivi voluti da Sarri, prima di panchinare uno dei due tra Bonucci e Chiellini, senza dimenticare Demiral, mentre Rugani può andare quando vuole, altrimenti farà tanta tribuna.
Terzini, Sandro e Danilo non hanno praticamente concorrenza.
In mezzo, reparto fulcro di tutto, Sarri ha anche qui idee chiare. Rabiot regista con Pjanic e Khedira mezz’ali, con il tedesco che ha impressionato il tecnico per intelligenza tattica ed esperienza, sperando nella tenuta fisica. Con Bentancur e Ramsey pronti come prime alternative . Mentre per Emre Can e Matuidi, una cessione non sarebbe una tragedia, uno dei due può partire. E forse Can sarebbe il più vendibile, purtroppo.
Davanti anche qui le scelte sono state fatte, si parte da un tridente Ronaldo a sinistra, Dybala falso nueve e Douglas Costa a destra con rientro sul piede forte. Bernardeschi valida alternativa e Cuadrado a dar man forte tra attacco e prove di terzino.
Mandzukic è un ex-Juve dal momento che Allegri è stato esonerato e lo si vede dall’atteggiamento irritante con cui entra in campo, ha la Germania in testa. Higuain sta mettendo in campo tutta la volontà possibile e voglia di fare bene, ma sembra lontano parente del Pipita che conoscevamo. Anche in questo caso almeno uno dei andrà via, senza necessità di un sostituto. Mario è il primo indiziato, mentre l’argentino sembra aver puntato i piedi e difficilmente verrà convinto da qui alla fine del calciomercato ad andare altrove. Solo nel caso di partenza di entrambi la Juve avrebbe bisogno di un sostituto, che spero non sia Icardi.
Non tanto per le sue caratteristiche tecniche indiscutibili, quanto dal punto di vista generale non mi sembra il profilo di giocatore da Juventus. In più, ragionando da tifoso, non andrei a risolvere un problema all’Inter, anche se questo punto di vista non viene preso in considerazione dalla società.
Insomma, Sarri ha parlato poco o niente, ma con i fatti e le scelte ha messo in chiaro le cose, come giustamente un allenatore deve fare a questo punto. Ora la palla passa alla società che vedrà se prendere spunto da queste decisioni, o se andare a perseguire i propri programmi, che sembrano tenere più conto delle plusvalenze che delle reali esigenze tecniche.
Vedremo, manca poco, ma sul giocatore più chiacchierato, Paulo Dybala, c’è poco da discutere sia per i tifosi, sia per Sarri sia per lo stesso giocatore che dopo aver rifiutato United e Spurs, per giocarsi le sue chance con Sarri, dopo la delusione con Allegri, nell’esultanza a Trieste è stato molto molto esplicito. La 10 è mia e la Juventus è casa mia, punto.
Di Massimo Perin