Il cubo di Sarri: gli esperimenti continuano

di Sabino Palermo |

La Juve del nuovo decennio si presenta come un rompicapo irrisolvibile per chiunque. Una scacchiera a cui dare colore, ruoli e finalmente un’identità chiara e precisa. Questo il compito di Maurizio Sarri nel 2020: obiettivo dichiarato sin dalla prima conferenza stampa dell’anno.

NODO DIFESA – Migliorare in fase difensiva, un mantra da cui non ci si può schiodare se si vogliono ottenere risultati importanti. La coppia Bonucci-de Ligt aveva dato sicurezza al reparto ma, complici i piccoli infortuni del giovane centrale olandese, il reparto è stato sorretto dall’oriente di Demiral. Sarri, che attende la completa disponibilità di capitan Chiellini (“ora è troppo presto”), dovrà giocare a carte scoperte e decidere se alternare i due giovani talenti o puntare deciso sulla coppia di inizio stagione. 

ROMBO DI CENTROCAMPO – Il reparto da “rifondare” secondo staff tecnico e tifosi. Il trequartista non si trova, Pjanic è stata una luce intermittente ed il solo Bentancur gli ha dato supporto con qualità e quantità. Perciò Sarri si affida agli esperimenti: Rabiot da mezzala destra (con annessa bocciatura di Emre Can) ma soprattutto con “il lavoro per utilizzare Bernardeschi da mezzala sinistra”. In più ci sarà da sciogliere i dubbi su Ramsey “che sembra in crescita” e Douglas Costa “in ripresa ma non ancora al top”.

TRIDENTE O MENO – Questo il dilemma di Sarri che, complice il magic moment di Dybala e Higuain, non ha potuto fare a meno di affiancarli insieme a CR7. Dal “vedremo domani” al vederli solo a partita in corso il passo è brevissimo. Il trio ha dato risposte confortanti, ma dietro di loro il deserto difensivo sta facendo cambiare nuovamente idea allo staff tecnico bianconero. Servirà un innesto di qualità in mezzo per supportare la manovra? Sicuramente non sarà Kulusevski: “non c’erano le condizioni”. 

E allora quale sarà la SuperToppa in grado di dare soluzione al cubo di Sarri?